PROGETTARE LE INTERSEZIONI
PROGETTARE LE INTERSEZIONI: Tecniche per la progettazione e
la verifica delle intersezioni stradali in ambito urbano ed
extraurbano secondo il D.M. 19/4/2006
Prima
edizione: ottobre 2006
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l’acquisto on-line: INSIC
Una
guida per il dimensionamento, le verifiche di funzionalità
e la progettazione degli elementi di arredo delle
intersezioni stradali.
La recente entrata in vigore della normativa tecnica con
valore cogente (D.M. 19/04/2006 – Norme funzionali e
geometriche per la costruzione delle intersezioni stradali
– G.U. n. 170 del 24/07/2006) ha permesso ai progettisti di
poter finalmente usufruire di linee guida per la
progettazione geometrica delle diverse tipologie di
intersezioni stradali.
Tali norme, tuttavia, forniscono soltanto i criteri di base
per la progettazione delle intersezioni, lasciando ai
tecnici ed ai progettisti una notevole libertà d’azione.
In questo contesto, gli autori intendono fornire un
contributo in termini di metodi e procedure progettuali di
ausilio alla normativa. Un altro intento della presente
guida è quello di offrire un adeguato bagaglio di
conoscenze anche riguardo ai criteri per la verifica delle
caratteristiche prestazionali dei nodi urbani ed
extraurbani, nonché in relazione alle modalità di impianto
di alcuni allestimenti (segnaletica, opere di sistemazione
idraulica, illuminazione).
Il testo, di 414 pagine, si articola in 11 sezioni: aspetti
generali, geometria delle intersezioni a raso, valutazione
dell’efficienza degli incroci regolati dai segnali di
precedenza, verifica e progetto della regolazione
semaforica agli incroci, accessi e passi carrabili,
dimensionamento delle intersezioni a livelli sfalsati,
segnaletica stradale, illuminazione artificiale, opere
idrauliche ed accorgimenti per lo smaltimento delle acque,
interventi per la messa in sicurezza degli incroci, casi
studio.
INDICE
CAPITOLO
1. TIPOLOGIE DI INTERSEZIONI E PARAMETRI DI PROGETTO
1.1 Le
intersezioni stradali come elementi cardine delle reti
viarie
1.2 Tipologie di nodi stradali: a raso, a livelli sfalsati
e svincoli
1.3 Scelta del tipo di intersezione
1.4 Parametri di progetto
1.4.1 Velocità di riferimento
1.4.2 Dati di traffico
Riferimenti bibliografici
CAPITOLO
2. PROGETTAZIONE GEOMETRICA DELLE INTERSEZIONI A
RASO
2.1 Principali schemi di intersezioni a raso
2.2 Dimensionamento degli elementi geometrici e compositivi
2.2.1 Corsie specializzate: definizioni e criteri di scelta
2.2.2 Corsia centrale di accumulo
2.2.2.1 Tratto di raccordo
2.2.2.2 Tratto di manovra
2.2.2.3 Tratto di decelerazione
2.2.2.4 Tratto di accumulo
2.2.3 Corsia di entrata
2.2.3.1 Tratto di attesa
2.2.3.2 Tratto di raccordo
2.2.4 Corsia centrale di immissione
2.2.4.1 Tratto di attesa
2.2.4.2 Tratto di raccordo
2.2.4.3 Tratto di raccordo con l’asse della strada
principale
2.2.5 Corsia di uscita
2.2.5.1 Tratto di manovra
2.2.5.2 Tratto di uscita
2.2.5.3 Pseudo-corsia di uscita
2.2.6 Cigli esterni delle corsie di svolta a destra e
relative fasce d’ingombro
2.2.7 Isole di traffico
2.2.7.1 Isole divisionali
2.2.7.2 Isola a goccia ed allargamento della sezione
trasversale dell’incrocio
2.2.7.3 Isole direzionali
2.2.7.4 Isole salvagente
2.3 Schemi di incrocio semplificati
2.4 Distanze di visibilità
2.4.1 Criterio dei triangoli di visibilità
2.4.2 Criterio delle fasce di rispetto
Riferimenti bibliografici
CAPITOLO
3. INTERSEZIONI REGOLATE DAI SEGNALI DI STOP O DI DARE
PRECEDENZA
3.1 Intersezioni regolate dallo Stop o dal segnale di dare
precedenza
3.2 I concetti di capacità e di livello di servizio
3.3 Metodologia HCM per la verifica degli incroci non
semaforizzati
3.3.1 Dati di input
3.3.2 Flussi veicolari per le verifiche prestazionali
(gerarchie e conflitti)
3.3.3 Grandezze temporali di riferimento (intervallo
critico e tempo di scalamento in coda)
3.3.4 Capacità potenziale
3.3.5 Capacità di manovra
3.3.5.1 Fattori di impedenza
3.3.5.2 Capacità delle corsie promiscue
3.3.5.3 Rami con svasatura in ingresso
3.3.6 Stima della lunghezza della coda
3.3.7 Stima dei ritardi
3.3.7.1 Ritardi per le manovre di classe 1
3.3.8 Calcolo del Livello di Servizio
Riferimenti bibliografici
CAPITOLO
4. INTERSEZIONI SEMAFORIZZATE
4.1 Obiettivi e vantaggi di un impianto semaforico
4.2 Criteri di installazione delle lanterne semaforiche
4.3 Classificazione funzionale degli impianti
4.4 Terminologia e parametri di base
4.5 Impianti a ciclo fisso
4.5.1 Metodologia per il calcolo del ciclo semaforico
4.5.1.1 Scelta del piano di fasatura
4.5.1.2 Determinazione dei tempi di giallo e di tutto rosso
4.5.1.3 Calcolo della lunghezza del ciclo semaforico
4.5.1.4 Calcolo dei tempi di verde e di rosso
4.5.1.5 Calcolo della durata delle fasi pedonali
4.5.1.6 Realizzazione del diagramma di fasatura
4.6 Metodologia HCM per la verifica delle intersezioni
semaforizzate
4.6.1 Modulo di Input
4.6.2 Modulo di Correzione del Volume
4.6.3 Modulo del Flusso di Saturazione
4.6.3.1 Calcolo del fattore di correzione per le svolte a
sinistra non protette
4.6.3.2 Calcolo del fattore di correzione per
l’interferenza con pedoni o ciclisti
4.6.4 Modulo per l’Analisi della Capacità
4.6.5 Modulo del Livello di Servizio
Riferimenti bibliografici
CAPITOLO
5. ACCESSI E PASSI CARRABILI
5.1 Accessi e diramazioni
5.2 Accessi alle strade extraurbane
5.3 Accessi alle strade urbane
Riferimenti bibliografici
CAPITOLO
6. PROGETTAZIONE GEOMETRICA DELLE INTERSEZIONI A LIVELLI
SFALSATI
6.1 Principali schemi di intersezioni a livelli sfalsati
6.2 Opere di scavalco
6.3 Rampe di interconnessione
6.4 Fattori di coordinamento delle rampe
6.5 Conformazione planimetrica delle rampe
6.5.1 Tronco di stacco
6.5.2 Tronco intermedio di decelerazione
6.5.2.1 Le clotoidi multiparametriche
6.5.2.2 Calcolo del fattore di forma (n) ottimale delle
iperclotoidi
6.5.3 Tronco a curvatura costante
6.5.4 Tronco intermedio di accelerazione
6.5.5 Tronco di attacco
6.5.6 Tronco finale di raccordo
6.6 Conformazione altimetrica delle rampe
6.7 Zone di scambio
Riferimenti bibliografici
CAPITOLO
7. SEGNALETICA STRADALE
7.1 Ruolo della segnaletica nella sicurezza stradale
7.2 Segnaletica orizzontale
7.2.1 Strisce longitudinali
7.2.2 Strisce trasversali
7.2.3 Frecce direzionali
7.2.4 Presegnalamento di isole di traffico o di ostacoli
entro la carreggiata
7.2.5 Attraversamenti pedonali
7.2.6 Attraversamenti ciclabili
7.2.7 Delimitazione delle fermate dei bus
7.3 Segnaletica verticale
7.3.1 Segnaletica verticale di pericolo
7.3.2 Segnaletica verticale di prescrizione
7.3.3 Segnaletica verticale di indicazione
7.4 Segnaletica complementare
7.4.1 Delineatore per intersezioni a T
7.4.2 Dispositivi per la segnalazione delle isole di
traffico
7.4.3 Dissuasori di sosta
7.5 Piani segnaletici per intersezioni a raso ed a livelli
sfalsati
Riferimenti bibliografici
CAPITOLO
8. IMPIANTI DI ILLUMINAZIONE
8.1 Sicurezza notturna sui rami e sui nodi delle reti
stradali
8.2 Parametri influenzanti la visione notturna
8.2.1 Luminanza
8.2.2 Uniformità di luminanza
8.2.3 Limitazione dell’abbagliamento
8.3 Valori dei parametri illuminotecnici per strade ed
intersezioni
8.4 Lampade ed apparecchi luminosi
8.5 Impianti di illuminazione pubblica nelle intersezioni
stradali
8.6 Progetto di un impianto di illuminazione artificiale
8.7 Calcolo illuminotecnico di un impianto
Riferimenti bibliografici
CAPITOLO
9. CRITERI PROGETTUALI ED OPERE DI SISTEMAZIONE IDRAULICA
PER LO SMALTIMENTO DELLE ACQUE
9.1
Sicurezza delle infrastrutture viarie in caso di fondo
stradale bagnato
9.2 Adeguamento dei profili degli incroci per lo
smaltimento delle acque
9.3 Opere di drenaggio
9.3.1 Caditoie stradali
9.3.2 Pozzetti d’ispezione
Riferimenti bibliografici
CAPITOLO
10. RIQUALIFICAZIONE DEGLI INCROCI URBANI IN BASE AI
CRITERI DI SICUREZZA
10.1 Sicurezza delle intersezioni stradali in ambito urbano
10.2 Interventi di traffic-calming per la riqualificazione
dei nodi urbani
10.2.1 Pavimentazione dell’area di intersezione
10.2.2 Rialzamento dell’incrocio
10.2.3 Riduzione del raggio di curvatura e ampliamento dei
marciapiedi
10.2.4 Disassamenti orizzontali degli incroci
10.2.5 Disassamenti verticali degli incroci
10.2.6 Ostacoli sopraelevati agli incroci
10.2.7 Soppressione dei segnali di Stop e di dare
precedenza
10.3 Ridisegno delle intersezioni stradali per agevolare la
mobilità ciclabile
Riferimenti bibliografici
CAPITOLO
11. CASI STUDIO
11.1 Caso studio n°1: Calcolo delle prestazioni operative
di un’intersezione regolata dal segnale di Stop
11.1.1 Dati di input
11.1.2 Stima dei flussi veicolari per le verifiche
prestazionali
11.1.3 Calcolo delle grandezze temporali di riferimento
11.1.4 Calcolo della capacità potenziale
11.1.5 Calcolo della capacità di manovra
11.1.6 Stima della lunghezza della coda
11.1.7 Stima dei ritardi
11.1.8 Calcolo del Livello di Servizio
11.2 Caso studio n°2: Verifica delle caratteristiche
prestazionali di un’intersezione semaforizzata
11.2.1 Modulo di input
11.2.2 Modulo di correzione del volume
11.2.3 Modulo del flusso di saturazione
11.2.4 Modulo per l’analisi della capacità
11.2.5 Modulo per il Livello di Servizio
11.3 Caso studio n°3: Riqualificazione di un’intersezione a
raso a tre rami
11.3.1 Costruzione delle tricentriche per i cigli esterni
delle corsie di svolta
11.3.2 Progettazione delle isole di traffico
11.3.3 Inserimento delle corsie specializzate
11.3.4 Regolamentazione degli accessi
11.3.5 Verifica delle distanze di visibilità
11.3.6 Progetto della segnaletica stradale
11.4 Caso studio n° 4: Progettazione di uno svincolo
autostradale
11.4.1 Progettazione planimetrica delle rampe
11.4.1.1 Progettazione della rampa diretta C-A
11.4.1.2 Progettazione della rampa semidiretta A-C
11.4.1.3 Progettazione della rampa indiretta C-B
11.4.1.4 Progettazione della rampa diretta B-C
11.4.2 Progettazione altimetrica delle rampe
Bibliografia