PROGETTARE LA SICUREZZA STRADALE
PROGETTARE LA SICUREZZA STRADALE
Criteri e verifiche di sicurezza per la progettazione e
l’adeguamento degli elementi delle infrastrutture viarie:
intersezioni, tronchi, sovrastrutture, gallerie, opere
idrauliche, barriere di sicurezza, illuminazione,
segnaletica ed interventi di traffic calming
Prima
edizione: maggio 2009
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l’acquisto on-line: INSIC
Nelle
statistiche ufficiali degli incidenti stradali in Europa,
la causa della quasi totalità degli incidenti viene
attribuita all’errato comportamento del conducente, ma,
concausa di buona parte di tali incidenti è riconducibile
alla strada o all’ambiente in cui essa è inserita: più di
un incidente su tre scaturisce a seguito di un problema
associato, direttamente o indirettamente, all’ambiente
stradale nel suo complesso.
Di qui l’importanza di questo manuale, studiato su misura
dei progettisti, degli Enti gestori delle strade e degli
analisti della sicurezza, che spiega come ottimizzare le
prestazioni, in termini di sicurezza, delle infrastrutture
stradali. Nel 1999, dopo i programmi d’azione per la
sicurezza emanati dall’Unione Europea, è stato istituito in
Italia il Piano Nazionale della Sicurezza Stradale (PNSS)
contenente gli indirizzi programmatici, a livello
multisettoriale, finalizzati a ridurre l’elevato numero di
vittime per incidenti stradali caratteristico del nostro
Paese.
Nei fatti, però, in Italia, a 10 anni di distanza, il
livello di sicurezza stradale garantito alle diverse
categorie di utenti è ancora inferiore a quello di altri
Paesi dell’Unione Europea.
L’esperienza pluriennale acquisita nel settore della
sicurezza ha permesso agli autori del libro di realizzare
uno strumento organico per la progettazione e la verifica
in sicurezza delle infrastrutture stradali urbane ed
extraurbane: dall’analisi di sicurezza e di incidentalità
alla geometria orizzontale, verticale e trasversale, dai
margini alle intersezioni fino alle caratteristiche
superficiali e agli interventi di traffic calming.
Importanti anche i capitoli dedicati all’illuminazione,
alle gallerie e alla segnaletica. Infine, apposite
check-list, elaborate per ciascuno dei temi affrontati,
rappresentano un ulteriore utile strumento a sostegno di
tutti gli operatori interessati alla valutazione delle
prestazioni di sicurezza offerte dal patrimonio
infrastrutturale stradale.
INDICE
CAPITOLO
1. SICUREZZA STRADALE
1.1
Elementi caratterizzanti la sicurezza stradale
1.2 La strategia dell’Unione Europea per la sicurezza
stradale
1.2.1 Il Terzo programma d’azione per la sicurezza stradale
1.3 Incidentalità stradale in Europa
1.4 La normativa nazionale sulla sicurezza stradale
1.4.1 Piano Nazionale della Sicurezza Stradale
1.4.1.1 Principi di riferimento e strutture per la
definizione, attuazione e verifica del piano
1.4.1.2 Campi prioritari di intervento e linee di azione
1.4.1.3 Strutture e strumenti del Piano
1.4.2 Il Piano della Sicurezza Stradale Urbana
1.4.3 Il Piano Provinciale della Sicurezza Stradale
1.4.4 Il Piano Regionale della Sicurezza Stradale
1.5 Incidentalità stradale in Italia
1.6 L’influenza dell’infrastruttura sulla sicurezza
stradale
1.6.1 Criteri di qualità
1.6.2 Criteri di coerenza con lo spazio
1.6.3 Criteri di coerenza nel tempo
1.7. Il processo di gestione della sicurezza stradale
Riferimenti bibliografici
CAPITOLO
2. ANALISI DI SICUREZZA
2.1
Indicazioni normative sulle tecniche di analisi di
sicurezza
2.2 Linee guida per le analisi di sicurezza delle strade
2.2.1 Il significato delle analisi di sicurezza
2.2.2 Obiettivi delle analisi di sicurezza
2.2.3 Vantaggi delle analisi di sicurezza
2.2.4 Le analisi preventive di sicurezza in fase di
progettazione
2.2.4.1 Progetto preliminare
2.2.4.2 Progetto definitivo
2.2.4.3 Progetto esecutivo
2.2.4.4 Analisi nella fase di pre-apertura al traffico
2.2.4.5 Progetti da sottoporre a controllo
2.2.4.6 I diversi attori del procedimento di analisi
2.2.4.7 Aspetti procedurali ed esecutivi
2.2.4.8 Il controllo dei progetti mediante liste di
controllo
2.2.4.8.1 Aspetti generali
2.2.4.8.2 Geometria
2.2.4.8.3 Intersezioni a raso
2.2.4.8.4 Intersezioni a livelli sfalsati
2.2.4.8.5 Segnaletica e Illuminazione
2.2.4.8.6 Margini
2.2.4.8.7 Pavimentazioni
2.2.4.8.8 Utenze deboli
2.2.4.8.9 Parcheggi e sosta
2.2.4.8.10 Interventi di moderazione del traffico
2.2.5 Le analisi preventive di sicurezza per le strade in
esercizio
2.2.5.1 Strade da sottoporre ad analisi
2.2.5.2 Le attività dell’Ente Gestore a valle dell’analisi
di sicurezza ed il monitoraggio degli interventi
2.2.5.3 I diversi attori del procedimento di analisi
2.2.5.4 Aspetti procedurali ed esecutivi
2.2.5.4.1 Analisi preliminare
2.2.5.4.2 Ispezione del sito
2.2.5.5 Il controllo delle strade esistenti mediante liste
di controllo
2.2.5.5.1 Aspetti generali
2.2.5.5.2 Geometria
2.2.5.5.3 Intersezioni a raso
2.2.5.5.4 Intersezioni a livelli sfalsati
2.2.5.5.5 Segnaletica e illuminazione
2.2.5.5.6 Margini
2.2.5.5.7 Pavimentazione
2.2.5.5.8 Utenze deboli
2.2.5.5.9 Parcheggi e sosta
2.2.5.5.10 Interventi di moderazione del traffico
2.3 Esempi di Problema/Raccomandazione
Riferimenti bibliografici
CAPITOLO
3. ANALISI DI INCIDENTALITA’
3.1 Sicurezza e incidentalità
3.2 Dati di incidentalità
3.3 L’analisi aggregata
3.3.1 Metodologia del CNR per la verifica delle condizioni
di sicurezza
3.3.2 Mappe di incidentalità
3.3.3 Frequenza incidentale
3.3.4 Tasso di incidentalità
3.3.5 Indice di Danno Equivalente (IDE)
CAPITOLO
4. GEOMETRIA ORIZZONTALE
4.1 Sicurezza degli elementi planimetrici di un tracciato
stradale
4.2 Curve circolari orizzontali
4.2.1 Interventi per il miglioramento del livello di
sicurezza delle curve orizzontali
4.2.1.1 Adeguamento geometrico dei raggi di curvatura
4.2.1.2 Adeguamento delle pendenze trasversali
4.2.1.3 Accorgimenti progettuali per la regolamentazione
della velocità in curva
4.2.1.4 Ripristino delle condizioni di aderenza
superficiale
4.2.1.5 Allargamento della corsia e delle banchine in curva
4.2.1.6 Interventi per garantire adeguate condizioni di
visibilità in curva
4.3 Rettifili
4.3.1 Interventi per il miglioramento del livello di
sicurezza dei rettifili
4.3.1.1 Limitazioni nella scelta della lunghezza dei
rettifili
4.3.1.2 Mantenimento della sopraelevazione trasversale
4.4 Curve a raggio variabile
4.4.1 Interventi per il miglioramento del livello di
sicurezza delle curve a raggio variabile
4.4.1.1 Allargamento trasversale della carreggiata
4.4.1.2 Rotazione della sagoma stradale lungo gli archi di
clotoide
4.4.1.3 Criterio di progetto per il controllo della
velocità di sterzatura
LISTA DI CONTROLLO
Riferimenti bibliografici
CAPITOLO
5. GEOMETRIA VERTICALE
5.1 Sicurezza degli elementi altimetrici di un tracciato
stradale
5.2 Coordinamento plano-altimetrico
5.3 Livellette in salita
5.3.1 Interventi per il miglioramento del livello di
sicurezza delle livellette in salita
5.3.1.1 Segnaletica stradale
5.3.1.2 Corsia di arrampicamento
5.4 Livellette in discesa
5.4.1 Interventi per il miglioramento del livello di
sicurezza delle livellette in discesa
5.4.1.1 Segnaletica stradale
5.4.1.2 Sistemazioni idrauliche
5.4.1.3 Aree per il controllo dell’efficienza dei freni
5.4.1.4 Letti di arresto
5.4.1.5 Corsie supplementari per i veicoli lenti
5.5 Raccordi verticali
5.5.1 Interventi per il miglioramento del livello di
sicurezza dei raccordi verticali convessi
5.5.2 Interventi per il miglioramento del livello di
sicurezza dei raccordi verticali concavi
LISTA DI CONTROLLO
Riferimenti bibliografici
CAPITOLO
6. GEOMETRIA TRASVERSALE
6.1 Aspetti di sicurezza associati alla geometria
trasversale
6.2 Corsie di marcia
6.2.1 Effetti del numero e della larghezza delle corsie di
marcia sulla sicurezza stradale
6.3 Banchine
6.3.1 Effetti della realizzazione e dell’allargamento delle
banchine sulla sicurezza stradale
6.4 Spartitraffico centrale
6.4.1 Effetti dell’inserimento di barriere spartitraffico
sulla sicurezza stradale
6.5 Variazione della sagoma trasversale nel caso delle
intersezioni stradali
LISTA DI CONTROLLO
Riferimenti bibliografici
CAPITOLO
7. MARGINI
7.1 Aspetti di sicurezza associati agli elementi marginali
della sede stradale
7.2 Fascia di sicurezza
7.3 Ostacoli laterali
7.4 Dispositivi idraulici per lo smaltimento delle acque
7.4.1 Cunette e caditoie stradali
7.4.1.1 Criteri di dimensionamento
7.4.2 Sistemi per lo smaltimento delle acque di prima
pioggia
7.5 Dispositivi di ritenuta
7.5.1 Barriere di sicurezza
7.5.1.1 Schema dell’urto veicolo-barriera
7.5.1.2 Tipologie di barriere stradali
7.5.1.3 Condizioni di installazione delle barriere
metalliche
7.5.1.4 Condizioni di installazione delle barriere in
calcestruzzo
7.5.2 Sistemi di protezione passiva per i punti singolari
7.5.2.1 Attenuatori d’urto
7.5.2.2 Terminali semplici e speciali
7.5.2.3 Transizioni longitudinali
7.5.3 Dispositivi di ritenuta per i veicoli a due ruote
7.6 Marciapiedi
LISTA DI CONTROLLO
Riferimenti bibliografici
CAPITOLO
8. CARATTERISTICHE SUPERFICIALI
8.1 Aspetti di sicurezza associati alle caratteristiche
superficiali della strada
8.2 Aderenza superficiale
8.2.1 I coefficienti di aderenza longitudinale e
trasversale
8.2.2 Aderenza stradale e prestazioni di sicurezza dello
strato superficiale
8.2.2.1 Strati superficiali drenanti
8.3 Uniformità superficiale
8.3.1 Uniformità superficiale ed influenza sulla sicurezza
degli utenti
8.4 Frequenza e modalità di valutazione dei difetti della
superficie stradale
8.4.1 Strumenti per il rilievo dell’aderenza superficiale
8.4.2 Strumenti per il rilievo dei difetti di regolarità
8.4.3 Rilievi visivi degli ammaloramenti superficiali
8.5 Interventi di manutenzione e di riabilitazione della
sovrastruttura
LISTA DI CONTROLLO
Riferimenti bibliografici
CAPITOLO
9. INTERSEZIONI
9.1 Aspetti di sicurezza e di funzionalità delle
intersezioni stradali
9.2 Intersezioni a raso lineari: sicurezza e modalità di
regolazione
9.2.1 Intersezioni semaforizzate
9.3 Intersezioni a raso lineari: sicurezza ed elementi di
progetto
9.3.1 Vincoli plano-altimetrici per il posizionamento delle
intersezioni
9.3.2 Distanza tra le intersezioni
9.3.3 Numero dei rami confluenti nelle aree di intersezione
9.3.4 Disposizione dei bracci alle intersezioni
9.3.5 Accorgimenti progettuali per le manovre di svolta a
destra
9.3.6 Accorgimenti progettuali per le manovre di svolta a
sinistra
9.3.7 Corsie di entrata
9.3.8 Corsie di uscita
9.3.9 Isole di traffico
9.3.10 Accorgimenti progettuali a favore degli utenti
deboli
9.3.11 Accorgimenti progettuali a favore della mobilità dei
veicoli pesanti
9.3.12 Regolamentazione degli accessi nelle aree
d’intersezione
9.3.13 Miglioramento delle condizioni di visibilità
9.4 Rotatorie: aspetti generali
9.5 Rotatorie: livelli di sicurezza offerti agli utenti
9.5.1 Riduzione dei punti di conflitto
9.5.2 Moderazione delle velocità di approccio
9.6 Rotatorie stradali: sicurezza ed elementi di progetto
9.6.1 Numero e disposizione dei bracci
9.6.2 Entrate
9.6.3 Corona giratoria
9.6.4 Isola centrale
9.6.5 Uscite
9.6.6 Pendenza trasversale della corona giratoria
9.6.7 Opere di drenaggio
9.6.8 Configurazione altimetrica
9.6.9 Accorgimenti progettuali a favore della mobilità
pedonale
9.6.10 Soluzioni progettuali per la mobilità ciclistica
9.6.11 Ubicazione dei parcheggi e delle fermate dei mezzi
pubblici
9.6.12 Accorgimenti progettuali per i veicoli pesanti
9.6.13 Corsie dedicate per la svolta a destra
9.6.14 Mini rotatorie
9.6.15 Miglioramento delle condizioni di visibilità
9.7 Intersezioni a livelli sfalsati: funzionalità e
sicurezza per gli utenti
9.8 Intersezioni a livelli sfalsati: sicurezza ed elementi
di progetto
9.8.1 Tronco di stacco
9.8.2 Tronco di attacco
9.8.3 Zone di scambio
9.8.4 Ottimizzazione plano-altimetrica delle rampe
9.9 Accessi e passi carrabili: sicurezza e criteri di
progetto
LISTA DI CONTROLLO
Riferimenti bibliografici
CAPITOLO
10. INTERVENTI DI TRAFFIC CALMING
10.1 Sicurezza delle aree urbane ed interventi di traffic
calming
10.2 Interventi di tipo puntuale
10.2.1 Attraversamenti pedonali
10.2.2 Attraversamenti ciclabili
10.2.3 Dossi
10.2.4 Cuscini berlinesi
10.2.5 Attraversamenti pedonali rialzati
10.2.6 Sopraelevazione della pavimentazione nelle aree
d’incrocio
10.2.7 Avanzamento dei marciapiedi
10.2.8 Restringimenti laterali della carreggiata
10.2.9 Restringimenti della carreggiata con isola centrale
10.2.10 Chicane
10.2.11 Zone a porta
10.2.12 Bande ottiche e sonore
10.2.13 Restringimenti ottici della carreggiata
10.2.14 Modificazioni cromatiche ed altri trattamenti
superficiali
10.2.15 Semafori con sistema di rilevazione della velocità
10.2.16 Dissuasori elettronici di velocità
10.2.17 Sistemi fissi di rilevazione di velocità
10.3 Interventi lungo l’asse
10.3.1 Strade residenziali
10.3.2 Zone 30
10.4 Interventi coordinati
10.4.1 Isole ambientali
10.4.2 Percorsi protetti casa-scuola e casa-gioco
10.4.3 Itinerari urbani privi di barriere architettoniche
10.4.4 Tragitti sicuri per la mobilità ciclabile
LISTA DI CONTROLLO
Riferimenti bibliografici
CAPITOLO
11. ILLUMINAZIONE
11.1 Sicurezza notturna sui rami e sui nodi delle reti
stradali
11.2 Parametri influenzanti la visione notturna
11.2.1 Luminanza
11.2.2 Uniformità di luminanza
11.2.3 Limitazione dell’abbagliamento
11.3 Valori dei parametri illuminotecnici per strade ed
intersezioni
11.3.1 Zone di studio
11.3.2 Categorie illuminotecniche di riferimento
11.3.3 Categorie illuminotecniche di progetto
11.3.4 Categorie illuminotecniche di esercizio
11.4 Lampade ed apparecchi luminosi
11.5 Rappresentazione delle caratteristiche fotometriche
11.6 Disposizione dei centri luminosi sugli elementi della
rete stradale
11.6.1 Disposizione dei centri luminosi lungo i tratti
curvilinei
11.6.2 Disposizione dei centri luminosi nei passaggi
pedonali
11.6.3 Disposizione dei centri luminosi nelle aree di
intersezione
11.7 Progetto di un impianto di illuminazione stradale
LISTA DI CONTROLLO
Riferimenti bibliografici
CAPITOLO
12. GALLERIE
12.1 Sicurezza nelle gallerie stradali
12.2 Interventi e misure di sicurezza per le gallerie
stradali
12.2.1 Numero di fornici e di corsie
12.2.2 Geometria della galleria
12.2.3 Vie di fuga, piazzole di sosta e uscite di emergenza
12.2.4 Stazioni di emergenza
12.2.5 Centro di controllo e sistemi di sorveglianza e di
comunicazione
12.2.6 Impianto per chiudere la galleria
12.2.7 Drenaggio di liquidi tossici e infiammabili
12.2.8 Resistenza al fuoco delle strutture e degli impianti
12.2.9 Erogazione idrica
12.2.10 Erogazione elettrica di emergenza
12.2.11 Illuminazione ordinaria, di sicurezza e di
evacuazione
12.2.12 Ventilazione meccanica
12.2.13 Segnaletica stradale
12.2.14 Misure ed azioni per la sicurezza dei tunnel in
fase di esercizio
12.2.14.1 Chiusura delle gallerie a seguito di lavori o di
incidenti stradali
12.2.14.2 Gestione delle velocità, delle distanze e delle
operazioni di sorpasso
12.2.14.3 Trasporto di merci pericolose
12.3 Illuminazione diurna delle gallerie stradali
12.3.1 Illuminazione delle gallerie lunghe
12.3.1.1 Luminanza della zona di entrata
12.3.1.2 Luminanza della zona di transizione
12.3.1.3 Luminanza della zona interna
12.3.1.4 Luminanza della zona di uscita
12.3.2 Illuminazione delle gallerie corte
12.3.3 Progettazione di un impianto di illuminazione
artificiale
12.4 Illuminazione notturna delle gallerie stradali
12.5 Soluzioni e requisiti Illuminotecnici
12.5.1 Luminanza delle pareti e della carreggiata
12.5.2 Uniformità di luminanza
12.5.3 Limitazione dell’abbagliamento
12.5.4 Limitazione dello sfarfallamento (effetto flicker)
12.5.5 Sorgenti luminose
12.5.6 Soluzioni impiantistiche
12.5.7 Parzializzazione delle accensioni
12.5.8 Illuminazione di emergenza
12.5.9 Operazioni di manutenzione dell’impianto di
illuminazione
12.6 Ventilazione delle gallerie stradali
12.6.1 Ventilazione longitudinale
12.6.2 Ventilazione trasversale
12.6.3 Ventilazione semi-trasversale
12.7 Dimensionamento degli impianti di ventilazione
12.7.1 Impianto di ventilazione longitudinale
12.7.2 Impianto di ventilazione trasversale
12.8 Analisi del rischio nei tunnel stradali
LISTA DI CONTROLLO
Riferimenti bibliografici
CAPITOLO
13. SEGNALETICA
13.1 Influenza della segnaletica stradale sulla sicurezza
della circolazione
13.2 Piani di segnalamento
13.3 Segnaletica orizzontale
13.3.1 Prodotti e materie prime
13.3.2 Dispositivi ottici che consentono la
retroriflessione
13.3.3 Visibilità dei segnali orizzontali
13.3.4 Controlli in sito sulla segnaletica orizzontale
13.3.4.1 Visibilità del prodotto segnaletico asciutto in
condizioni di illuminazione diffusa (visibilità diurna)
13.3.4.2 Visibilità del prodotto segnaletico in condizione
di illuminazione con i proiettori dei veicoli (visibilità
notturna)
13.3.4.3 Intensità luminosa e colore del prodotto
segnaletico asciutto in condizione d’illuminazione diurna
(visibilità diurna)
13.3.4.4 Resistenza del prodotto segnaletico orizzontale al
derapaggio (Misurazione dell’attrito radente del segnale)
13.3.4.5 Determinazione del rapporto di contrasto Cβ
13.3.4.6 Aspetto dei segnali orizzontali
13.3.4.7 Durata dei segnali
13.3.4.8 Spessore in sito della segnaletica orizzontale
13.3.4.9 Spessore teorico della segnaletica orizzontale
13.3.4.10 Spessore reale dei segnali orizzontali
13.4 Segnaletica verticale
13.4.1 Necessità, uniformità e congruenza della segnaletica
13.4.2 Visibilità e leggibilità dei segnali
13.4.3 Avvistamento dei segnali
13.4.4 Dimensioni e formati dei segnali verticali
13.4.5 Installazione dei segnali verticali
13.4.6 Isolamento del segnale dallo sfondo
13.4.7 Limiti di velocità
13.4.8 Prestazioni della segnaletica verticale
13.4.8.1 Pellicole di Classe 1
13.4.8.2 Pellicole di Classe 2
13.4.8.3 Pellicole a microprismi
13.4.8.4 Coordinate colorimetriche e fattore di luminanza
13.4.8.5 Coefficiente areico di intensità luminosa
13.4.8.6 Spessore
13.4.8.7 Adesività
13.4.8.8 Flessibilità
13.4.8.9 Resistenza all’invecchiamento accelerato
13.4.8.10 Resistenza alla nebbia salina
13.4.8.11 Resistenza all’impatto
13.4.8.12 Resistenza al caldo e al freddo
13.4.8.13 Resistenza ai carburanti
13.4.8.14 Resistenza ai saponi ed ai detersivi neutri
13.4.9 Segnali verticali a messaggio variabile
13.5 Segnaletica complementare
LISTA DI CONTROLLO
Riferimenti bibliografici
BIBLIOGRAFIA