TESI DI LAUREA - 2000


Anno: 2000

Tesista: Silvestro Chiodo

Titolo: Indagine sperimentale sulla correlazione fra l'inquinamento acustico dei ciclomotori e quello delle altre componenti di traffico

Sommario: In questo studio, l'allievo ha preso in esame quelle sorgenti rumorose "fluttuanti" come le infrastrutture di trasporto, le quali non sono selettivamente identificabili e per le quali, quindi, le formulazioni previsive sono spesso affette da errori macroscopici. Si è pertanto agito, in primo luogo, analizzando i modelli analitici che la "letteratura" proponeva come i più adatti per essere applicati al "caso stradale". Si è poi cercato il riscontro con dati "reali" provenienti da una campagna di misure eseguita nei primi mesi dell'anno. L'analisi di tali dati, sia globale (a livello di Leq) sia a livello degli spettri sonori, ha messo in risalto come il livello sonoro prodotto da traffico veicolare non possa prescindere dalla presa in considerazione dei mezzi a due ruote. La rielaborazione del modello di previsione proposto dal CNR si è concretizzata, infine, nella assunzione di un coefficiente di ponderazione acustica dei mezzi a due ruote, variabile in funzione delle velocità di marcia.

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Tesista: Antonio Nicolosi

Titolo: Analisi critica delle caratteristiche funzionali delle rotatorie in ambito urbano. Proposta di nuove metodologie di progetto e di verifica basate su rilievi sperimentali

Sommario: Nella tesi l'allievo propone una metodologia per la valutazione del livello di funzionalità delle rotatorie presenti in ambito urbano. Sono state analizzate in primo luogo alcune formulazioni presenti in letteratura (Brilon (Germania), CETUR (Francia), Bovy ed Emch/Berger (Svizzera)) che permettono di calcolare la capacità degli ingressi.
In secondo luogo, tramite una serie di rilievi sperimentali condotti presso tre rotatorie (due di piccolo raggio ed una di grande raggio) ubicate nel tessuto urbano di Catania, è stata realizzata una procedura per valutare la capacità dei rami d'ingresso. In particolar modo si è visto che il funzionamento delle mini-rotatorie, a causa dell'assenza di vere zone di scambio, risulta palesemente condizionato dalle modalità di immissione in circolo e dai ritardi cumulati dai veicoli accodati prima di immettersi nella corona giratoria. Al contrario, nel caso di rotatorie di grande raggio si deve tener conto del ruolo fondamentale svolto dalle zone di scambio.

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Tesista: Salvatore Nicosia

Titolo: Indagine sperimentale sulle traiettorie veicolari all'interno delle gallerie autostradali

Sommario: Nella presente dissertazione l'allievo giunge ad una caratterizzazione analitica delle traiettorie veicolari all'interno dei tunnel autostradali. Operando una analisi delle traiettorie per un campione di 48 veicoli si è potuto costruire l'inviluppo delle stesse rappresentato da una fascia (o fuso) di comportamento. Tale fascia presenta le seguenti due caratteristiche: 1) un assottigliamento man mano che ci si addentra nella galleria; 2) dopo una distanza di circa 100-120 metri tende a diventare parallela al margine della corsia, evidenziando quasi un annullamento del "gradiente di accostamento al margine" (da questo punto in poi l'utente prosegue per il suo tragitto senza ulteriori condizionamenti).
Le conclusioni dedotte dal rilievo sperimentale hanno consentito di proporre, come accorgimento progettuale, la prosecuzione della banchina esterna, per 100-120 metri, anche all'interno, riducendo i costi di scavo rispetto ad un allargamento relativo a tutta la sezione.

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Tesista: Giuseppina Pappalardo

Titolo: Analisi critica dei dati sperimentali sul comportamento dei veicoli che urtano contro le barriere di sicurezza ed elaborazione di un modello di simulazione a supporto dei criteri di omologazione degli elementi stradali di ritenuta

Sommario: In questa tesi l'allieva affronta le tematiche relative alle barriere di sicurezza stradale, con particolare riferimento alle questioni inerenti ai danni subiti dagli occupanti dei veicoli che impattano contro gli elementi di ritenuta. E' stato elaborato un modello analitico adatto a simulare le modalità d'urto contro barriere deformabili, consentendo la contemporanea variabilità di più parametri (angolo d'impatto, velocità, classe di severità della barriera, tipo di autoveicolo). E' stato così possibile evincere una serie di informazioni connesse sia al danno subito dal guidatore, sia al regime di forze, accelerazioni e deformazioni del veicolo. Nel contesto del modello elaborato, si è definito l'Indice di Danno del Guidatore che sintetizza i danni occorrenti alle regioni corporali del guidatore. Nell'ambito delle simulazioni effettuate, si è avuta poi la conferma dell'eccessivo grado di severità associato alle barriere di classe elevata, in particolare della tipologia "bordo ponte".

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