TESI DI LAUREA - 2003
Anno:
2003
Tesista:
Gianfranco
Bonerba
Titolo:
Analisi critica delle metodologie di progettazione delle
curve circolari stradali e proposta di indicatori sintetici
per la valutazione del grado di sicurezza degli elementi
curvilinei presenti nei tracciati extraurbani
Sommario:
Con la
presente dissertazione, l'allievo analizza in primo luogo
l'attuale normativa per la progettazione delle curve
circolari eseguendo un confronto con quella precedente.
Nella seconda parte dello studio si sono approfondite le
modalità di redazione dei diagrammi di velocità.
Un altro aspetto determinante consiste nell'acquisizione
della consapevolezza che il raggio ottico (ovvero il raggio
di curvatura determinato in base ai criteri di visibilità)
risulti maggiormente condizionante del raggio dinamico
previsto dalle Norme.
La parte sperimentale della ricerca è consistita nella
valutazione, per una serie di infrastrutture siciliane (tra
cui la Tangenziale Ovest di Catania), di 2 indicatori
sintetici che mettono in relazione i raggi effettivi con
quelli ottici e quelli dinamici.
Il risultato di maggiore spicco è quello di aver
evidenziato come il livello di incidentalità in curva sia
palesemente maggiore in quelle curve nelle quali
l'indicatore associato al raggio ottico sia manifestamente
insufficiente.
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Tesista:
Massimo
Costanza
Titolo:
Analisi critica delle prestazioni funzionali delle diverse
tipologie di intersezioni stradali urbane. Proposta di
nuovi criteri per la scelta delle possibili modalità di
regolazione
Sommario:
In
questa tesi, l'allievo tratta inizialmente le procedure
dell'Highway Capacity Manual (2000) inerenti alla
valutazione del Livello di Servizio e della Capacità delle
intersezioni regolate dal segnale di Stop (TWSC e AWSC) e
delle intersezioni semaforizzate. Riguardo alle
intersezioni a circolazione rotatoria si è fatto
riferimento, oltre ad una procedura sintetica proposta
dall'HCM 2000, ad un metodo sperimentato nel contesto
dell'attività di ricerca condotta presso il Dipartimento di
Ingegneria Civile e Ambientale.
Dopo aver informatizzato le procedure di analisi, l'allievo
ha posto a confronto le tre possibili tipologie di
regolazione dei nodi stradali, analizzando la variazione
dei tempi di attraversamento (ritardi) in funzione dei
flussi interessanti i rami degli incroci. Ne è scaturita
un'adeguata caratterizzazione dei tre tipi di incrocio che
porta a privilegiare le rotatorie come tipo di regolazione
che garantisce i migliori livelli di servizio, a parità di
portate veicolari.
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Tesista:
Leonardo
Finocchiaro
Titolo:
Analisi critica delle aree di servizio autostradali e
ipotesi di evoluzioni future
Sommario:
Nella
presente dissertazione, l'allievo analizza, in primo luogo,
il nuovo modello di autostrada "aperta", ovvero interagente
con il territorio in modo diffuso. In tale contesto viene
approfondito il ruolo delle aree di servizio autostradali
come ulteriori punti di contatto con il territorio. In
particolare, si è posta l'attenzione sui potenziali
sviluppi del settore dei trasporti e della tecnologia
telematica applicata e sui nuovi sistemi di autotrazione
innovativi e a ridotto impatto ambientale.
Lo studio teorico si è tradotto nella proposta di un'area
di servizio integrata avente come peculiarità, tra l'altro,
la rimozione delle barriere di esazione del pedaggio e il
rapido accesso all'autostrada.
Le soluzioni prospettate hanno trovato applicazione nella
proposta di riqualificazione dell'area di servizio "Cascina
Gobba Est" sulla Tangenziale Ovest di Milano.
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Tesista:
Angelo
Galati
Titolo:
Analisi critica delle prestazioni in termini di sicurezza
dei nodi stradali relativi alle reti viarie urbane.
Sviluppo di modelli previsionali dell'incidentalità basati
su regressioni lineari generalizzate
Sommario:
Concentrando
lo studio sulle intersezioni urbane, l'allievo individua le
relazioni intercorrenti tra il numero di sinistri e le
caratteristiche relative alla geometria, ai sistemi di
regolazione della circolazione ed ai flussi di traffico,
cercando di quantificare l'influenza che ciascuna
caratteristica ha sul numero di incidenti.
Partendo dal supporto teorico costituito da diversi studi
internazionali, tra i quali quello condotto dalla Federal
Highway Administration statunitense, si è svolta una
campagna di studio all'interno del comune di Catania. In
particolare, sono stati raccolti i dati sugli incidenti
occorsi nel triennio 2000-02, i flussi di traffico relativi
alle arterie situate all'interno dell'area urbana, le
caratteristiche geometriche e i sistemi di regolazione
della circolazione di 400 intersezioni, rappresentanti il
campione statistico per la successiva fase di modellazione.
I modelli previsionali sviluppati hanno dato luogo ad un
elevato grado di significatività.
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Tesista:
Mario
Gandolfo
Titolo:
Analisi critica delle condizioni di sicurezza inerenti alle
intersezioni stradali urbane. Indagine sperimentale
condotta presso i comuni di Acireale, Gravina e
Misterbianco
Sommario:
Con il
presente lavoro, l'allievo propone una formulazione
analitica originale per dedurre il livello di incidentalità
alle intersezioni stradali in ambito urbano. In
particolare, tramite l'analisi statistica dei dati di
incidentalità relativi ai Comuni di Acireale, Gravina,
Misterbianco è stato possibile procedere ad una
caratterizzazione ragionata della pericolosità offerta dai
nodi stradali esaminati (un centinaio).
La metodologia d'indagine è stata finalizzata poi
all'individuazione di quei nodi che, in termini di
pericolosità, si discostassero significativamente dai
valori medi globali. In tale ottica si sono analizzate in
dettaglio, alcune intersezioni presentanti, nel triennio di
indagine, un tasso di incidentalità anomalo.
L'ultima parte della dissertazione è stata dedicata alla
formulazione di un modello analitico che, partendo dai dati
di tutti e tre i comuni, consentisse di definire, in
generale, il grado di incidentalità tipico delle
intersezioni stradali in ambito urbano.
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Tesista:
Luca
Mancuso
Titolo:
Proposta di una procedura per la valutazione della
funzionalità delle strade urbane a partire dalla
metodologia dell'Highway Capacity Manual 2000 e validazione
sperimentale tramite rilievi di velocità
Sommario:
Nella
presente dissertazione, l'allievo ha sviluppato una
procedura di valutazione delle strade urbane.
Si è utilizzato come punto di partenza la metodologia
elaborata dall'HCM, tramite la quale è possibile stabilire
il livello di servizio delle strade urbane in base al tempo
di viaggio medio speso dall'utente e alla conseguente
velocità media di marcia.
La procedura proposta consente di valutare, per un
qualsivoglia itinerario urbano, il tempo di viaggio, la
conseguente velocità media di marcia ed il livello di
servizio risultante. Questi parametri vengono calcolati
prima per singoli segmenti (tra due nodi consecutivi), poi
per l'infrastruttura viaria nel suo complesso.
Il raffronto con un'indagine condotta in situ ha
evidenziato una certa sovrastima del tempo medio di viaggio
dedotto dalla procedura teorica rispetto a quello calcolato
sul campo. Si è pertanto introdotto un coefficiente
correttivo tramite cui è possibile adattare la procedura
alle caratteristiche funzionali delle strade italiane.
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Tesista:
Rosario
Melissa
Titolo:
Analisi critica delle metodologie per la verifica della
visibilità nelle intersezioni a raso e proposta di nuovi
criteri per il calcolo delle distanze di visibilità agli
incroci regolati dal segnale di Stop
Sommario:
In
questa ricerca, l'allievo ha esaminato la problematica
relativa alla visibilità nelle intersezioni regolate dal
segnale di STOP. Si è visto come la valutazione del
triangolo libero da ostacoli possa essere riferita o
all'analisi del tempo di accelerazione del veicolo
proveniente dalla strada secondaria, oppure alla ricerca
dell'intervallo critico di accettazione nella corrente
veicolare della strada principale. Tramite un'indagine
sperimentale condotta presso una serie di nodi ed
effettuando uno studio statistico sui tempi reali di
accettazione, si sono valutati gli intervalli critici reali
e si sono poi effettuati dei confronti con procedure
internazionali (tra cui il Report 383 NHCRP). In
particolare, attraverso il metodo della regressione
logistica si è calcolata la curva di distribuzione di
probabilità degli intervalli accettati dai veicoli
provenienti dalla strada secondaria, e sono stati dedotti i
valori dell'intervallo critico da utilizzare nei criteri
progettuali degli incroci regolati dallo STOP.
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Tesista:
Arturo
Rizza
Titolo:
Analisi critica delle condizioni di sicurezza inerenti alle
intersezioni stradali urbane. Indagine sperimentale
condotta presso il comune di Siracusa
Sommario:
Nella
presente dissertazione, l'allievo propone un modello
analitico per dedurre il livello di incidentalità ai nodi
stradali in ambito urbano. In particolare, tramite
l'analisi statistica dei dati di incidentalità relativi al
Comune di Siracusa è stato possibile procedere ad una
caratterizzazione ragionata del rischio offerto dai nodi
stradali esaminati (circa 350).
La metodologia d'indagine è stata finalizzata inoltre
all'individuazione di quelle intersezioni che si
discostassero significativamente dalla pericolosità media
globale.
Lo studio ha permesso poi di verificare alcuni modelli
previsionali dell'incidentalità urbana presenti in
letteratura (ad es. quello del TRL) e di proporne uno
aderente al contesto analizzato.
L'ultima parte della dissertazione è stata dedicata ad
un'analisi di dettaglio di alcune intersezioni presentanti
un livello di incidentalità anomalo per il quadriennio di
indagine. Per tali nodi sono stati prospettati opportuni
interventi di adeguamento funzionale.
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Tesista:
Giovanni
Sallemi
Titolo:
Analisi critica delle caratteristiche prestazionali delle
rotatorie extraurbane e verifiche sperimentali della
capacità e dei ritardi
Sommario:
Nella
presente tesi, l'allievo, col supporto di una serie di dati
provenienti da rilievi sperimentali condotti presso alcune
rotatorie siciliane, ha dedotto i parametri di riferimento
per la caratterizzazione funzionale (in termini di capacità
e di ritardo) delle rotatorie.
I risultati principali ottenuti nel presente lavoro si
possono così sintetizzare:
- Possibilità di applicazione delle metodologie americane
per il calcolo della capacità e dei livelli di servizio su
rotatorie italiane a corsia singola, caratterizzate da
bassi flussi, con margine di errore contenuto.
- Possibilità di applicazione delle metodologie americane
su rotatorie italiane a corsia singola, caratterizzate da
elevati flussi, purché si tenga conto del maggiore margine
di errore e del fatto che occorrono opportune correzioni.
Le modalità tramite cui è possibile correggere le
formulazioni di letteratura, per adattarle alla realtà
italiana, sono state rappresentate in un abaco di calcolo
riportato alla fine della dissertazione.
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Tesista:
Loredana
Schillaci
Titolo:
Analisi critica delle condizioni di sicurezza dei rami
componenti le reti stradali urbane in relazione alle
prestazioni offerte dagli impianti di illuminazione
artificiale
Sommario:
Il
problema dell'incidentalità notturna nei rami di una rete
stradale urbana è fortemente condizionato dall'efficacia
degli impianti di illuminazione artificiale. Con il
presente lavoro, l'allieva propone una metodologia per la
definizione di un indicatore in grado di correlare le
prestazioni illuminotecniche garantite (o garantibili)
dall'illuminazione presente in un tronco stradale con il
livello di sicurezza atteso.
Viene poi individuata una scala di rischiosità
opportunamente definita da un indice alfabetico
rappresentativo del cosiddetto livello di servizio
illuminotecnico.
Tramite poi, un rilievo condotto sul campo a mezzo di un
apparecchio per le misure fotometriche è stato possibile
rilevare l'indicatore di illuminazione per quei tronchi
della rete stradale urbana della città di Catania
caratterizzati dai valori più elevati dei tassi di
incidentalità. È stato così possibile realizzare una
mappatura dei rami stradali a maggiore rischio potenziale
di incidente notturno.
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Tesista:
Maria
Giuseppa Timpanaro
Titolo:
Analisi critica delle caratteristiche di sicurezza delle
intersezioni stradali urbane alla luce delle problematiche
connesse alla visibilità notturna
Sommario:
Le norme
in materia illuminotecnica prescrivono, per le intersezioni
stradali, il rispetto di certi requisiti in termini di
luminanza, illuminamento ed uniformità.
Con il presente lavoro, l'allieva propone una metodologia
per la definizione di un indicatore in grado di correlare
le prestazioni illuminotecniche dell'illuminazione presente
in un'intersezione stradale con il livello di sicurezza
atteso.
Viene poi individuata una scala di rischiosità
opportunamente definita da un indice alfabetico
rappresentativo del cosiddetto livello di servizio
illuminotecnico.
Tramite poi, un rilievo condotto sul campo a mezzo di un
apparecchio per le misure fotometriche è stato possibile
rilevare l'indicatore di illuminazione per quei nodi della
rete stradale urbana della città di Catania caratterizzati
dai valori più elevati dei tassi di incidentalità. È stato
così possibile realizzare una mappatura delle intersezioni
stradali a maggiore rischio potenziale di incidente
notturno.
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Tesista:
Giuseppe
Trovato
Titolo:
Analisi sperimentale delle velocità caratteristiche delle
intersezioni stradali a circolazione rotatoria
Sommario:
Con il
presente lavoro, l'allievo vuole evidenziare come la
realizzazione di intersezioni a circolazione rotatoria
garantisca sensibili riduzioni di velocità
nell'attraversamento delle intersezioni stradali medesime,
a tutto vantaggio delle prestazioni in termini di
sicurezza.
In tale contesto, sono stati esposti i risultati di
un'indagine sperimentale condotta presso la
circonvallazione del Comune di Aci S.Antonio, avente come
peculiarità la presenza di quattro rotatorie consecutive e
di tre intersezioni a raso a quattro braccia, due delle
quali intervallate da un altro incrocio a circolazione
giratoria. Un'analoga indagine è stata svolta presso una
rotatoria "isolata" presente nel Comune di Acireale.
Il confronto tra le condizioni cinematiche indotte dalle
rotatorie e le prestazioni in termini di velocità offerte
dalle intersezioni a raso "tradizionali", ha permesso di
mettere in risalto l'effetto di traffic calming garantito
dalle rotatorie presenti nei contesti periurbani
analizzati.