TESI DI LAUREA - 2006
Anno:
2006
Tesista:
Rosario Brunetti
Titolo:
Analisi di sicurezza alle intersezioni stradali in ambito
extraurbano
Sommario:
Le analisi di sicurezza rappresentano uno strumento di
estrema utilità per la caratterizzazione del livello di
pericolosità intrinseco delle intersezioni stradali. Si
tratta di metodologie di "studio preventivo" che
prescindono dalla conoscenza della storia incidentale delle
infrastrutture. A supporto di tali metodi di indagine si
possono utilizzare le cosiddette "check-list" (o liste di
controllo) che forniscono agli analisti le indicazioni
sugli aspetti ai quali bisogna prestare particolare
attenzione (geometria, stato della segnaletica,
pavimentazione, ecc.). In letteratura esistono numerose
liste di controllo per la conduzione delle analisi di
sicurezza. L'allievo, in particolare, ha analizzato una
metodologia realizzata in Alaska e l'ha applicata ad una
serie di nodi extraurbani appartenenti alla rete viaria del
siracusano. Il contemporaneo studio degli incidenti occorsi
negli ultimi anni ha suggerito la necessità di revisionare
e di integrare le informazioni contenute nel documento
oggetto di studio.
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Tesista:
Alessandro Caldarera
Titolo:
Influenza degli elementi geometrici sul livello di
sicurezza delle intersezioni stradali. Verifiche
sperimentali e applicazione di modelli
previsionali
Sommario:
La previsione degli incidenti sulle reti stradale è, da
sempre, uno degli obiettivi maggiormente desiderati da
parte dei ricercatori del settore e di quanti si occupano
di sicurezza stradale.
Nella la presente dissertazione, l'allievo ha inizialmente
passato in rassegna i principali modelli analitici presenti
nella letteratura internazionale per la caratterizzazione
del livello di incidentalità tipico delle intersezioni a
raso. Successivamente sono stati selezionati quei modelli
previsionali i cui input principali erano quelli associati
alla configurazione geometrica degli incroci (numero dei
rami, angolazione degli stessi, ecc.). L'applicazione
conclusiva di tali modelli ad una serie di intersezioni
stradali appartenenti alla rete extraurbana della Sicilia
Orientale ha rivelato l'esigenza di apportare significative
correzioni alle formulazioni analitiche, al fine di
renderle maggiormente compatibili con i tassi di
incidentalità realmente riscontrati.
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Tesista:
Giorgia Coco
Titolo:
Proposta di classificazione funzionale e geometrica delle
strade in ambito urbano
Sommario:
La maggior parte degli studi per la progettazione di
infrastrutture stradali, è rivolta alle strade extraurbane,
e i risultati ottenuti vengono estesi alla progettazione in
ambito urbano, non tenendo conto delle caratteristiche
specifiche proprie della circolazione urbana.
Nella presente dissertazione vengono inizialmente esposte
le classificazioni funzionali e geometriche delle strade
relative ad alcuni paesi europei, basate sulla suddivisione
dei tronchi stradali in diverse tipologie in funzione di
alcuni parametri (densità, geometria, velocità, ecc.).
Il passo successivo è stato quello di elaborare una
metodologia di classificazione delle strade urbane
maggiormente aderente alle realtà presenti nei contesti
urbani italiani. Per validare l’efficacia della
classificazione funzionale e geometrica sono state
analizzate 32 strade della città di Catania, e
successivamente classificate all'interno delle diverse
categorie individuate (in base alla funzionalità), ognuna
con diversa velocità, geometria e densità.
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Tesista:
Alessio Fabrizio Cucinotta
Titolo:
Analisi delle caratteristiche prestazionali dei mezzi
pesanti: revisione critica della normativa per la
progettazione delle curve circolari
stradali
Sommario:
La Normativa italiana (D.M. 5/11/2001. "Norme funzionali e
geometriche per la costruzione delle strade". G.U. n. 3 del
04/01/2002) propone i criteri per la scelta dei raggi delle
curve planimetriche circolari in funzione della velocità di
progetto e della pendenza trasversale della sagoma stradale
in curva. L'allievo, dopo aver studiato anche le analoghe
normative internazionali, si è adoperato nella verifica dei
criteri italiani, mettendo in conto l'innescarsi di due
criticità per i mezzi pesanti: lo slittamento ed il
ribaltamento. Ne è scaturita la consapevolezza che le
configurazioni previste dalla Normativa italiana non sono
di iso-sicurezza per tutte le categorie di veicoli. I mezzi
leggeri hanno, infatti, margini di sicurezza più elevati
rispetto ai veicoli pesanti. Nell'ultima parte dello
studio, è stata proposta una revisione dei criteri di
progetto delle curve, fondata sull'individuazione dei raggi
di curvatura idonei a garantire livelli di sicurezza
omogenei per tutte le tipologie di veicoli.
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Tesista:
Ilaria D'Amico
Titolo:
Sicurezza delle intersezioni stradali. Indagine
sperimentale e applicazione di modelli previsionali per la
caratterizzazione del ruolo dei flussi di traffico
Sommario:
I nodi stradali offrono un grado di sicurezza fortemente
legato ai flussi veicolari, sia in termini quantitativi,
sia in relazione alle modalità con cui le portate di
traffico si condizionano durante le diverse manovre.
Molti modelli analitici di letteratura danno un peso
preponderante all'entità dei flussi di traffico ai fini
della previsione dei tassi di incidentalità. L'allieva ha
inizialmente analizzato tali modelli e, successivamente,
dopo aver scelto un campione di intersezioni stradali
appartenenti alla rete extraurbana della Sicilia Orientale,
ha applicato ad esso le formule previsionali. In parallelo
si sono valutati le capacità ed i Livelli di Servizio di
tali incroci con il metodo dell'HCM. Dai risultati ottenuti
si evince che i modelli analitici, privilegiando l'entità
dei flussi, forniscono risultati non attendibili
allorquando, a causa delle basse portate veicolari, si
manifestano incidenti causati dalle maggiori velocità con
le quali i veicoli sono portati ad affrontare le manovre
agli incroci.
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Tesista:
Arianna Foggi
Titolo:
Analisi di sicurezza per le gallerie stradali. indagini
sperimentali presso i trafori alpini ed i principali tunnel
siciliani
Sommario:
Il recente recepimento, in Italia, della Normativa Europea
relativa all'adeguamento funzionale delle gallerie stradali
è destinato entro pochi anni a cambiare il volto di gran
parte dei tunnel presenti nella rete stradale della nostra
nazione. In tale contesto, l'allieva ha condotto
un'indagine sperimentale presso i principali trafori
alpini, al fine di acquisire le nozioni in merito ai
criteri impiegati per la gestione della sicurezza di tali
opere. Tale esperienza, combinata con le indicazioni
contenute nelle normative nazionali ed internazionali
(anche extraeuropee) ha consentito la definizione di una
procedura organica per la scelta dei dispositivi e degli
interventi progettuali necessari per la riqualificazione
delle gallerie italiane. Si è proceduto, infine, con
l'analisi di tutte le gallerie ubicate lungo l'autostrada
Messina-Catania, e, per ognuna di esse, sono stati
individuati e simulati con sofisticate tecniche grafiche,
gli interventi occorrenti per il loro adeguamento in
termini di sicurezza.
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Tesista:
Stefano Iacona
Titolo:
Verifica sperimentale dell’efficacia dei moderatori del
traffico in ambito urbano
Sommario:
Nella prima parte della dissertazione l'allievo ha preso in
considerazione i fattori riguardanti la sicurezza stradale
in ambito urbano e si è soffermato in particolare sulla
velocità. Successivamente si sono studiati i dispositivi di
moderazione del traffico, detti “traffic calming”,
evidenziandone i benefici e gli svantaggi susseguenti alla
loro realizzazione.
Si è poi condotta un'indagine sperimentale, nella provincia
di Catania, mirata all’acquisizione dei dati di velocità in
corrispondenza di alcuni interventi di traffic calming
(restringimenti, platee rialzate, chicane) variamente
disposti sulle reti urbane prese in esame. Le operazioni di
rilievo sono state eseguite mediante Autovelox 104/C-2, in
dotazione presso il Dipartimento di Ingegneria Civile e
Ambientale. Si sono infine dedotte le valutazioni in merito
alla reale efficacia di tali dispositivi in termini di
riduzione della velocità, stimando i parametri
"tradizionalmente" associati alle velocità (valori medi e
dell'85° percentile).
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Tesista:
Salvatore Montessuto
Titolo:
l Safety Management System per i provider ATM sulla base
dei requisiti Eurocontrol. La procedura di Safety Reporting
System
Sommario:
La sicurezza nel campo del trasporto aereo può realizzarsi
pienamente solo se tutte le componenti del sistema
aeronautico, cioè ATM service provider, gestori
aeroportuali e compagnie aeree adottano idonee metodologie
di prevenzione dei rischi, vale a dire efficaci Sistemi di
Gestione della Sicurezza (SMS).
Nella presente dissertazione vengono analizzate le norme
Eurocontrol relative all'implementazione di SMS, da parte
dei fornitori di servizi ATM, e in modo più dettagliato i
processi di reporting e stima degli eventi rilevanti per la
sicurezza aerea. Tenendo conto di tale analisi si è giunti
all'elaborazione di una procedura per il Safety Reporting
in campo ATM, conforme alle disposizioni ICAO ed
Eurocontrol.
A tal fine sono stati proposti dei modelli per la
comunicazione di accident, incident, eventi specifici ATM e
sono state descritte le fasi di segnalazione, raccolta e
stima di tali eventi.
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Tesista:
Fabio Nicotra
Titolo:
Analisi di sicurezza per le intersezioni in ambito urbano.
Il caso del Comune di Biancavilla
Sommario:
Le analisi di sicurezza sono riconosciute come uno
strumento per l’individuazione delle problematiche connesse
all’esercizio della rete stradale esistente. In
particolare, la tecnica di Road Safety Review rappresenta
un tipo di indagine in grado di stimare la pericolosità
intrinseca degli elementi componenti una qualsiasi rete
stradale esistente e di suggerire le opportune azioni per
mitigare i difetti che possano inficiare il livello di
sicurezza stradale.
Nella presente dissertazione è stata applicata tale
procedura a venti intersezioni urbane ricadenti nel comune
di Biancavilla.
A seguito di una campagna di rilievo dei singoli siti, è
stato possibile caratterizzare le intersezioni in esame in
termini geometrici e funzionali. Infine, sono stati
identificati i possibili interventi in grado di migliorare
le condizioni di fruibilità e sicurezza di ciascuno degli
incroci.
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Tesista:
Giuseppe Piazza
Titolo:
Le intersezioni stradali a raso: verifica sperimentale di
un modello analitico per l'analisi delle prestazioni in
termini di sicurezza
Sommario:
Nella presente dissertazione, l'allievo ha affrontato le
problematiche relative alla progettazione delle
intersezioni a raso in relazione alle reali condizioni di
esercizio. L'obiettivo è stato quello di verificare e
valutare un modello analitico rivolto allo studio delle
prestazioni delle infrastrutture stradali in termini di
sicurezza, supportato dal software di analisi IHSDM
(Interactive Highway Safety Design Model).
Si sono evidenziati gli aspetti cardine relativi alla
stretta correlazione tra le caratteristiche progettuali ed
operative di un'intersezione a raso, i limiti previsionali
scaturenti dalla complessità dei parametri in gioco e dalla
loro concatenazione e le misure di intervento più
significative.
L'applicazione del modello ad una serie di intersezioni
appartenenti alla realtà extraurbana della Sicilia
Orientale, da un lato, ha evidenziato l'affidabilità del
modello stesso e, dall'altro, ha messo in risalto la
necessità di una revisione ai fini di una maggiore aderenza
con la realtà italiana.
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Tesista:
Orazio Antonio Privitera
Titolo:
Proposta di una procedura per la valutazione diretta del
livello di servizio delle rotatorie e validazione
sperimentale tramite rilievi in sito
Sommario:
Le prestazioni operative degli elementi componenti le reti
di trasporto sono sempre riconducibili alla determinazione
di due parametri: capacità e Livello di Servizio.
Il Livello di Servizio per le intersezioni stradali è
generalmente associato al ritardo medio accumulato dagli
utenti nell'esecuzione delle diverse manovre. L'Highway
Capacity Manual propone, anche per le rotatorie, una
metodologia analitica per la stima dei ritardi e,
conseguentemente, dei Livelli di Servizio. L'allievo, dopo
aver analizzato le procedure presenti in letteratura per la
valutazione della capacità e dei ritardi per le rotatorie,
ha approntato una metodologia originale per la stima
diretta dei ritardi basata sui rilievi delle code e degli
intervalli temporali a mezzo di conteggi eseguiti da
osservatori fissi. Il confronto conclusivo tra la
metodologia proposta e quella analitica dell'HCM su una
serie di rotatorie presenti in alcuni contesti suburbani
della Sicilia Orientale, ha confermato la validità della
procedura elaborata.
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Tesista:
Attilio Tornetta
Titolo:
Sicurezza in ambito urbano: proposta di una metodologia per
la previsione degli interventi a tutela delle utenze deboli
alle intersezioni stradali ed esempi
applicativi
Sommario:
Le intersezioni stradali presenti nei contesti urbani
possono diventare luoghi pericolosi per le categorie di
utenti definite "deboli" (pedoni e ciclisti). Le persone
affette da disabilità visiva o motoria, poi, sono utenti
ulteriormente disagiati. L'analisi della letteratura
internazionale, svolta nella prima parte della tesi, ha
evidenziato come esistano diversi accorgimenti per rendere
più sicure le intersezioni stradali anche per gli utenti
deboli. In tale contesto, l'allievo ha elaborato una
metodologia di indagine per la verifica delle prestazioni
di sicurezza dei nodi urbani in relazione alle esigenze
delle utenze deboli. Si è così introdotto il concetto di
"progettazione partecipata" degli interventi di
riqualificazione degli incroci stradali. In tal modo, il
giudizio dei "tecnici" si affianca alle proposte dei reali
"fruitori" delle infrastrutture stradali. La procedura
proposta è stata infine applicata con successo ad una serie
di incroci appartenenti al centro urbano della città di
Catania.
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Tesista:
Gaspare Zappalà
Titolo:
Sicurezza delle intersezioni a circolazione rotatoria:
elaborazione di un modello di previsione per la stima
dell'incidentalità
Sommario:
Il modello analitico elaborato da Arndt e Troutbeck
consente, tramite un algoritmo che mette in conto la
geometria delle rotatorie circolari e le diverse
traiettorie veicolari, di prevedere il tasso di
incidentalità complessivo e quelli, parziali, relativi alle
diverse tipologie di sinistri (incidenti a veicolo isolato,
urti tra veicoli entranti e circolanti, ecc.). L'allievo
dopo aver analizzato, oltre a tale modello, anche quelli
ulteriormente presenti in letteratura, ha condotto
un'indagine sui tassi di incidentalità relativi ad una
serie di rotatorie appartenenti alla rete suburbana della
Sicilia Orientale. L'applicazione dei modelli previsionali
ha rivelato la maggiore affidabilità del modello di Arndt e
Troutbeck. L'allievo ha infine elaborato una procedura
informatizzata per la stima dei tassi di incidentalità per
le intersezioni a circolazione rotatoria di qualunque
dimensione e forma, superando così i limiti del modello di
Arndt e Troutbeck (valido per rotatorie di forma
esclusivamente circolare).