TESI DI LAUREA - 2007
Anno:
2007
Tesista:
Daniele Buscema
Titolo:
Proposta di una metodologia per la valutazione e la
gestione del rischio a terze persone nelle aree limitrofe
agli aeroporti
Sommario:
Col presente lavoro, l'allievo ha inteso fornire una
metodologia per valutare il rischio, per terze persone,
connesso alle attività aeronautiche come prescritto dal
D.Lgs. 9 Maggio 2005, n°96, tenendo conto dei diversi
indicatori del rischio sociale.
La procedura è stata applicata ad alcune attività che
possono avere luogo nel territorio (abitativa, industriale,
commerciale). Si è partiti dall’ipotesi di eliminare dal
territorio l’attività considerata, nel caso in cui questa è
esistente, o di impedirne la realizzazione qualora non
fosse stata ancora realizzata. Quindi, stabiliti i
parametri di input, i più importanti dei quali sono il
valore monetario da attribuire alla vita di una persona e
l’area media distrutta (propria dell’aeroporto per il quale
si vuole effettuare l’analisi di rischio), si è proceduto
con la determinazione dei benefici conseguenti all’ipotesi
anzidetta. Dal raffronto fra i benefici ed i costi, è stato
possibile valutare se e quando è lecito rimuovere
un’attività dal territorio o impedirne la
realizzazione.
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Tesista:
Davide Campo
Titolo:
Il rumore da traffico veicolare su strade extraurbane:
indagini sperimentali sulla Tangenziale Ovest di
Catania
Sommario:
Il rumore da traffico stradale è una delle principali cause
di disturbo per gli abitanti le cui abitazioni sono situate
a ridosso delle direttrici stradali sia urbane che
extraurbane. In tale contesto può essere utili riferirsi a
modelli previsionali del rumore.
Nella tesi, l'allievo ha preliminarmente analizzato i
principali modelli analitici per la stima dei decibel
prodotti dal transito veicolare sulle strade. Si è poi
condotta un'indagine sperimentale presso un infrastruttura
con caratteristiche autostradali (Tangenziale Ovest di
Catania) al fine di verificare l'attendibilità dei modelli
previsionali presenti in letteratura. Si è così riscontrato
che il metodo del CNR (formula di Cannelli, Gluck e
Santoboni), pur rappresentando la formulazione più
attendibile tra quelle presenti in letteratura, necessita
di correzioni e di affinamenti al fine di poter restituire
risultati maggiormente affidabili anche in campo
extraurbano.
Note:
Tesi di laurea di primo livello
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Tesista:
Paolo Fidelbo
Titolo:
Progettazione integrata delle intersezioni a raso lineari:
nuovi criteri geometrici, dinamici e probabilistici per il
coordinamento globale del complesso nodo-assi
viari
Sommario:
La geometria delle intersezioni stradali può indurre gli
utenti ad eseguire manovre notevolmente più pericolose che
non lungo i tratti di strada ordinaria. Nella
dissertazione, l'allievo ha determinato nuovi criteri per
la progettazione delle intersezioni a raso lineari basati
sull'integrazione tra parametri geometrici, qualitativi e
di traffico. Imponendo le condizioni di minimo ingombro da
parte dei veicoli in svolta e considerando le probabilità
di progetto è stata sviluppata una procedura di
ottimizzazione del progetto globale delle interconnessioni
lineari. In tale contesto, è stato anche realizzato un
software di supporto alla progettazione in grado di creare,
in ambiente CAD, il complesso nodo-assi viari in maniera
veloce, semplice ed intuitiva.
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Tesista:
Marco Galvagno
Titolo:
Sicurezza delle gallerie stradali: criteri logico-deduttivi
per l’analisi di vulnerabilità agli eventi incidentali
previsti dal D.L. N° 264 del 5/10/2006
Sommario:
Le gallerie stradali sono un elemento infrastrutturale ad
elevato grado di pericolosità. Il Decreto Legislativo del
5/10/2006 n. 264 (Attuazione della Direttiva 2004/54/CE in
materia di sicurezza per le gallerie della rete stradale
transeuropea) obbliga i gestori delle gallerie stradali ad
effettuare un'analisi del rischio qualora non siano
soddisfatti i requisiti minimi di sicurezza previsti dallo
stesso Decreto.
Nella tesi, l'allievo ha voluto fornire uno strumento
logico a supporto dell'analisi del rischio, per
l'individuazione dei potenziali fattori di pericolo, utile
anche per la predisposizione di opportuni interventi di
prevenzione e di mitigazione. L'obiettivo è stato raggiunto
attraverso l'analisi dei vari scenari incidentali e
l'applicazione della tecnica di Fault Tree Analysis (Albero
dei guasti).
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Tesista:
Sebastiano Grasso
Titolo:
Analisi sperimentale degli intervalli critici nelle
intersezioni a raso lineari in ambito extraurbano ai fini
del dimensionamento delle corsie centrali di svolta a
sinistra
Sommario:
La presente dissertazione ha lo scopo di evidenziare le
problematiche relative al dimensionamento della corsia
centrale di svolta a sinistra, in particolar modo del
tratto di accumulo. Analizzando le ricerche letterarie,
sviluppate negli Stati Uniti, con l’ausilio di indagini sul
campo e di successive elaborazioni, l'allievo ha cercato di
dedurre una possibile correlazione tra la velocità media
mantenuta dal flusso di traffico in attraversamento, il
relativo flusso di traffico, e l’intervallo critico
necessario per effettuare la manovra di svolta a sinistra.
La serie di risultati ottenuti, ha evidenziato che tale gap
non sembra essere influenzato da queste due variabili, e si
è pervenuti al risultato finale secondo cui, per velocità
comprese tra i 45 ed i 65 km/h ed un flusso di traffico
compreso tra 120 ed 600 veic/h, l’intervallo critico è
compreso nel range tra i 7,00 ed i 7,50 secondi; ciò è in
accordo con i valori utilizzati per le verifiche e il
progetto riportati nella letteratura tecnica del
settore.
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Tesista:
Marcus Giuseppe Incari
Titolo:
Sicurezza delle rotatorie stradali: utilizzo di un nuovo
indicatore per la caratterizzazione del livello di
pericolosità
Sommario:
In questa dissertazione, l'allievo ha proposto una modalità
di classificazione delle rotatorie stradali in funzione del
livello di rischio offerto. A tale scopo, è stato
utilizzato il Risk Index (RI): si tratta di un indicatore
in grado di consentire l'identificazione e la ponderazione
dei vari parametri maggiormente influenti sul grado di
pericolosità delle rotatorie. In particolare, a seguito di
una campagna di rilievo eseguita su rotatorie appartenenti
alla viabilità siciliana e veneta, si è avuto modo di
notare come il fattore maggiormente influente
sull'incidentalità delle rotatorie oggetto di studio, sia
rappresentato dal raggio di deflessione. Altri aspetti
rilevanti, ma secondari, sono rappresentati dai flussi
veicolari eccessivi, dalla segnaletica assente o degradata
e da altri parametri geometrici non conformi alle
prescrizioni dettate dalla buona
progettazione.
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Tesista:
Giancarlo Leone
Titolo:
Sicurezza nelle intersezioni a raso. Elaborazione di una
procedura razionale per la valutazione dei livelli di
rischio
Sommario:
L'allievo si è occupato delle questioni legate alla
sicurezza delle intersezioni stradali, studiando tutte le
possibili cause degli incidenti che continuamente si
verificano in corrispondenza delle configurazioni lineari
d'incrocio ed in quelle a circolazione rotatoria.
Nello specifico, viene proposta una metodologia di verifica
della sicurezza dei nodi stradali a raso che consente, da
un lato, di rilevare gli elementi che possono configurarsi
come potenziali pericoli e, dall'altro, di quantificarne i
livelli di rischio per la circolazione veicolare. La
procedura proposta trae spunto dal modello americano
denominato IHSDM (Interactive Highway Safety Design Model),
ed è stata tarata per la realtà italiana contemplando anche
il caso, assente nella procedura statunitense, delle
intersezioni a rotatoria.
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Tesista:
Antonino Molino
Titolo:
Sicurezza delle utenze deboli: linee guida americane per la
pianificazione degli interventi a favore della mobilità
pedonale
Sommario:
Con
la presente dissertazione, l'allievo ha voluto porre in
risalto il problema della sicurezza pedonale e degli
interventi di progettazione stradale e/o di gestione del
traffico, che possono essere utilizzati per ridurre
l'incidentalità pedonale. A tal riguardo, poiché in Italia
non esiste una normativa specifica in grado di fornire
indicazioni progettuali a favore della mobilità pedonale è
stata presa come riferimento la guida del Marzo del 2002
della Federal Highway Administration (FHWA) dal titolo
Pedestrian Facilities Users Guide-Providing Safety and
Mobility. In particolare si sono illustrati alcuni
interventi che possono essere attuati in ambito urbano per
proteggere i pedoni e contemporaneamente incrementare il
numero di persone che scelgono di spostarsi a piedi oppure
in bici, piuttosto che utilizzare un mezzo di trasporto a
motore.
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Tesista:
Rossana Occhipinti
Titolo:
L’inquinamento atmosferico prodotto dal traffico veicolare
in corrispondenza delle intersezioni stradali: indagine
sperimentale presso alcuni contesti urbani della Provincia
di Ragusa
Sommario:
L'obiettivo fondamentale raggiunto attraverso il presente
studio della qualità dell’aria nella Provincia di Ragusa è
rappresentato dalla caratterizzazione completa del quadro
emissivo su base oraria dei principali inquinanti
atmosferici. L'allieva ha anche eseguito il confronto tra i
valori misurati ed i limiti di normativa vigenti, tenendo
conto dell'influenza dei campi meteorologici sul dominio
locale e del contributo della sorgente emissiva locale
prevalente, identificata con il traffico veicolare.
L’insieme di informazioni provenienti da queste fasi ha
consentito di fotografare la situazione attuale sull’intero
territorio, dando indicazioni sui prevalenti contributi
delle diverse sorgenti o dei fattori che influenzano
direttamente il fenomeno dell’inquinamento atmosferico.
L’ampia base di dati, relativa ad inquinanti atmosferici
rilevati in più punti del territorio, a variabili
meteorologiche ed a diversi flussi di traffico, ha
consentito poi un’analisi multiparametrica della qualità
dell’aria.
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Tesista:
Francesco Ossino
Titolo:
Interazione palo-terreno: determinazione della lunghezza
minima d'infissione dei montanti delle barriere di
sicurezza nei rilevati stradali
Sommario:
Nella presente dissertazione, l'allievo ha affrontato le
problematiche di sicurezza passiva delle infrastrutture
stradali con particolare riferimento alle modalità di
installazione delle barriere di sicurezza metalliche.
L'obiettivo specifico consiste nella determinazione della
lunghezza minima di infissione dei montanti nei rilevati
stradali. A tal fine si è fatto uso dei modelli teorici
relativi all'interazione palo-terreno. Attraverso la teoria
di Broms, in particolare, si è potuto studiare il
comportamento del montante della barriera, quando è
soggetto all'urto di diverse tipologie di veicoli (leggeri
e pesanti). Si è, infine, elaborata una metodologia che
permette di calcolare univocamente la lunghezza minima
d'ancoraggio, una volta note le caratteristiche sia della
barriera, sia del terreno in cui essa deve essere
impiantata.
Note:
Tesi di laurea di primo livello
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Tesista:
Anna Rita Paradiso
Titolo:
Proposta di una procedura per la scelta degli interventi di
adeguamento delle intersezioni stradali ai fini della
riduzione dei tassi di incidentalità
Sommario:
L’obiettivo che l'allieva ha voluto perseguire è quello di
fornire ai progettisti stradali una procedura che permetta
di risalire, a partire da uno studio sull’incidentalità in
una data intersezione stradale, a strategie d’intervento
per garantire elevati, o quantomeno sufficienti, livelli di
sicurezza.
Lo studio ha portato alla stesura di una matrice (Matrice
di Sicurezza) da utilizzare sia nel caso di adeguamento di
un’intersezione che per la valutazione delle condizioni di
sicurezza esistenti. In particolare, la Matrice di
Sicurezza consente di dedurre, a partire dall’analisi delle
tipologie di incidente che si verificano con maggiore
frequenza in un incrocio, le strategie d’intervento più
adeguate per la riduzione delle condizioni di pericolosità.
A tal fine, risulta proficuo l’utilizzo delle schede
contenute nel manuale di sicurezza cui la matrice fa
riferimento. La scelta di un intervento piuttosto che di un
altro rimane comunque legata all’efficacia in termini di
riduzione dei sinistri, nonché ai costi e ai tempi di
realizzazione.
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Tesista:
Massimo Sebastiano Puglisi
Titolo:
Sicurezza delle utenze deboli: Linee guida americane per la
pianificazione e il progetto delle infrastrutture
ciclabili
Sommario:
Nella presente dissertazione l'allievo ha preso in esame i
principi di pianificazione ed i criteri di massima di
progettazione delle attrezzature ciclabili in Florida e in
Oregon. Attualmente, in Italia, il panorama normativo sulla
progettazione delle infrastrutture ciclabili è alquanto
lacunoso; esistono solamente le norme per la definizione
delle caratteristiche tecniche delle piste ciclabili (D.M.
30/11/1999). Ne consegue che il progettista deve spesso
“arrangiarsi” nella ricerca e nello studio di soluzioni
progettuali ritenute idonee a garantire un adeguato livello
di sicurezza per gli utenti delle biciclette. L’assenza di
strutture adeguate per questa componente di traffico, in
forte crescita anche sulle strade italiane, ha spesso come
conseguenza un aumento del rischio di incidenti. Le linee
guida illustrate nella presente dissertazione, pertanto,
possono costituire un valido riferimento per quanti, anche
in Italia, intendano adoperarsi nella pianificazione e
nella progettazione delle infrastrutture ciclabili.
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Tesista:
Paola Sapienza
Titolo:
Sicurezza nelle gallerie ferroviarie: criteri di
adeguamento alla luce del D.M.
28/10/2005
Sommario:
La richiesta di sicurezza all’interno dei tunnel ferroviari
è, ai giorni nostri, particolarmente elevata e necessita di
indicazioni chiare e precise circa l’analisi del rischio,
la definizione dei piani di sicurezza, la definizione degli
equipaggiamenti della struttura, la messa in sicurezza di
gallerie già esistenti. In tale contesto è stato approvato
il Decreto Ministeriale del 28/10/2005 “Sicurezza nelle
gallerie ferroviarie”, che contiene delle disposizioni per
assicurare un adeguato livello di sicurezza nelle gallerie
ferroviarie. Il problema della valutazione del rischio
diventa, quindi, un elemento di primaria importanza.
Nella presente tesi, l'allieva in primo luogo ha posto
particolare attenzione ad un aspetto dell’analisi del
rischio: quello relativo alla determinazione delle
conseguenze. Successivamente è stata valutata
l’applicabilità di sistemi attivi di protezione dagli
incendi, che trova fondamento nella caratterizzazione
dell’incendio mediante parametri fisici oggettivi,
proponendo un approccio semplificato per il dimensionamento
di tali impianti.