TESI DI LAUREA - BARRIERE DI SICUREZZA
Anno: 2000
Tesista:
Giuseppina
Pappalardo
Titolo:
Analisi critica dei dati sperimentali sul comportamento dei
veicoli che urtano contro le barriere di sicurezza ed
elaborazione di un modello di simulazione a supporto dei
criteri di omologazione degli elementi stradali di
ritenuta
Sommario:
In
questa tesi l'allieva affronta le tematiche relative alle
barriere di sicurezza stradale, con particolare riferimento
alle questioni inerenti ai danni subiti dagli occupanti dei
veicoli che impattano contro gli elementi di ritenuta. E'
stato elaborato un modello analitico adatto a simulare le
modalità d'urto contro barriere deformabili, consentendo la
contemporanea variabilità di più parametri (angolo
d'impatto, velocità, classe di severità della barriera,
tipo di autoveicolo). E' stato così possibile evincere una
serie di informazioni connesse sia al danno subito dal
guidatore, sia al regime di forze, accelerazioni e
deformazioni del veicolo. Nel contesto del modello
elaborato, si è definito l'Indice di Danno del Guidatore
che sintetizza i danni occorrenti alle regioni corporali
del guidatore. Nell'ambito delle simulazioni effettuate, si
è avuta poi la conferma dell'eccessivo grado di severità
associato alle barriere di classe elevata, in particolare
della tipologia "bordo ponte".
Anno:
2007
Tesista:
Francesco Ossino
Titolo:
Interazione palo-terreno: determinazione della lunghezza
minima d'infissione dei montanti delle barriere di
sicurezza nei rilevati stradali
Sommario:
Nella presente dissertazione, l'allievo ha affrontato le
problematiche di sicurezza passiva delle infrastrutture
stradali con particolare riferimento alle modalità di
installazione delle barriere di sicurezza metalliche.
L'obiettivo specifico consiste nella determinazione della
lunghezza minima di infissione dei montanti nei rilevati
stradali. A tal fine si è fatto uso dei modelli teorici
relativi all'interazione palo-terreno. Attraverso la teoria
di Broms, in particolare, si è potuto studiare il
comportamento del montante della barriera, quando è
soggetto all'urto di diverse tipologie di veicoli (leggeri
e pesanti). Si è, infine, elaborata una metodologia che
permette di calcolare univocamente la lunghezza minima
d'ancoraggio, una volta note le caratteristiche sia della
barriera, sia del terreno in cui essa deve essere
impiantata.
Note:
Tesi di laurea di primo livello
Anno:
2008
Tesista:
Vincenzo Interlandi
Titolo:
Analisi critica del panorama normativo italiano in merito
alla progettazione, l’omologazione e l’impiego delle
barriere di sicurezza stradali
Sommario:
Nella presente tesi, l'allievo si è documentato in primo
luogo sul panorama normativo inerente ai dispositivi di
ritenuta stradale, tramite un excursus storico sulle leggi
che regolamentano il settore delle barriere di sicurezza.
In particolare, si è svolta un'analisi critica delle Norme
spintasi fino all'ultimo riferimento normativo
rappresentato dalla Circolare del Ministero dei Trasporti
n° 104862 del 15 Novembre 2007. Successivamente sono state
ricercate e studiate alcune tipologie di dispositivi di
ritenuta stradali, quali le barriere metalliche, le
barriere in CLS, e le barriere e le gallerie paramassi.
Infine, sulla base delle informazioni acquisite, si è
pervenuti ad una proposta di revisione e di integrazione
delle Norme in relazione ad alcuni specifici punti al fine
di una migliore caratterizzazione del livello di sicurezza
passiva che dovrebbe essere garantito per tutte le
tipologie di utenti (compresi quelli dei veicoli a 2
ruote).
Note:
Tesi di laurea di primo livello
Anno: 2010
Tesista:
Marco Biagio Schilirò
Titolo:
Analisi ragionata dei criteri di scelta dei dispositivi di
ritenuta stradali. Indagine sperimentale presso alcuni siti
urbani ed extraurbani
Sommario:
Nella presente tesi, l’allievo ha inizialmente svolto un
lavoro di documentazione approfondita in merito alle norme
tecniche, nazionali ed internazionali, inerenti ai
dispositivi di ritenuta stradale. In particolare, si è
svolta un’accurata analisi delle “Guidelines for Guardrail
Implementation” prodotte dalla NCHRP (2009).
Successivamente sono state ricercate e studiate le
caratteristiche peculiari nonché le modalità d’impianto
delle tipologie di dispositivi di ritenuta maggiormente
diffuse, quali le barriere metalliche, le barriere in
calcestruzzo e gli attenuatori d’urto. Sulla base delle
nozioni acquisite, infine, si è organizzata una campagna di
rilievi mirata alla caratterizzazione del livello di
sicurezza offerto da diverse tipologie di dispositivi di
ritenuta ubicati nel territorio della Sicilia
Orientale.
Note:
Tesi di laurea di primo livello