TESI DI LAUREA - INTERSEZIONI A RASO LINEARI


Anno: 2002

Tesista: Vincenzo Brusà

Titolo: Verifica delle traiettorie veicolari in corrispondenza delle intersezioni a raso attraverso modelli di simulazione. Proposta di nuovi criteri progettuali

Sommario: Nella presente dissertazione l'allievo, dopo aver analizzato criticamente le Norme nazionali ed internazionali relative alla progettazione delle intersezioni a raso, giunge alla proposizione di nuovi criteri progettuali per gli elementi geometrici componenti le intersezioni medesime. In particolare, grazie al supporto di un software (AutoTurn) per la simulazione delle traiettorie veicolari, sono state verificate, nel caso delle intersezioni a tre rami, le manovre di svolta a destra e a sinistra di un campione di veicoli rappresentante il parco di veicoli pesanti e leggeri circolante in Italia.
Le proposte che scaturiscono dalle varie simulazioni riguardano principalmente il riadeguamento dei valori dei raggi degli archi di circonferenza costituenti le tricentriche di ciglio e quelli consigliati per il disegno ed il posizionamento dell'isola a goccia. I nuovi suggerimenti progettuali sono stati applicati, infine, ad un'intersezione situata nel contesto suburbano della provincia di Catania.



Anno: 2004

Tesista: Michele Pavone

Titolo: Analisi critica delle condizioni cinematiche su tronchi stradali non omogenei. Influenza delle intersezioni a raso

Sommario: La caratterizzazione delle condizioni del moto sui tronchi stradali parte dalla presa in considerazione di parametri relativi a tratti omogenei. Nel presente lavoro, l'allievo si è occupato della "disomogeneità" di un tracciato stradale indotta dalla presenza di incroci a raso.
È stata eseguita una campagna di rilievi di velocità su un itinerario extraurbano in cui erano presenti intersezioni distanti tra loro al punto da indurre condizionamenti negli utenti soltanto entro un certo limite spaziale. Si è così pervenuti ad una definizione puntuale della variazione di velocità in avvicinamento ai nodi.
Si è poi valutato il decadimento del Livello di Servizio indotto dagli incroci a raso ed è stata definita la minima distanza tra un nodo e l'altro necessaria a garantire la minima variazione del LOS.
In ultimo, si è introdotto un criterio di posizionamento della segnaletica di limitazione della velocità mirato ad una omogeneizzazione delle caratteristiche cinematiche dei veicoli che si approssimano all'incrocio.



Anno: 2005

Tesista: Vincenzo Saitta

Titolo: Verifica sperimentale delle corsie specializzate presenti nelle intersezioni a raso. Proposta di nuovi criteri di dimensionamento
Sommario: Mediante la presente dissertazione, si sono voluti dapprima confrontare i criteri di progetto delle intersezioni a raso proposti dalle normative italiana, francese ed inglese per poi ipotizzare un criterio di dimensionamento della corsia centrale di accumulo per la svolta a sinistra che fosse funzione dei due parametri seguenti: il tempo medio di attesa in coda e la lunghezza della coda.
In tale contesto, sono state prese in esame tre intersezioni esistenti, tutte ubicate sulla S.S. 114 e ricadenti nel comune di Acireale. Dopo aver effettuato un rilievo geometrico e dei flussi presenti in tre fasce orarie, si è proceduto con la verifica delle caratteristiche dimensionali delle intersezioni analizzate secondo le tre normative sopra citate.
Con particolare riferimento alla manovra di svolta a sinistra, per ogni intersezione e per ogni fascia oraria, attraverso l'analisi delle code, si sono dedotti i tempi medi di attesa in coda e le lunghezze dei tratti di accumulo coerenti con le reali condizioni di deflusso.



Anno: 2006

Tesista: Rosario Brunetti

Titolo: Analisi di sicurezza alle intersezioni stradali in ambito extraurbano

Sommario: Le analisi di sicurezza rappresentano uno strumento di estrema utilità per la caratterizzazione del livello di pericolosità intrinseco delle intersezioni stradali. Si tratta di metodologie di "studio preventivo" che prescindono dalla conoscenza della storia incidentale delle infrastrutture. A supporto di tali metodi di indagine si possono utilizzare le cosiddette "check-list" (o liste di controllo) che forniscono agli analisti le indicazioni sugli aspetti ai quali bisogna prestare particolare attenzione (geometria, stato della segnaletica, pavimentazione, ecc.). In letteratura esistono numerose liste di controllo per la conduzione delle analisi di sicurezza. L'allievo, in particolare, ha analizzato una metodologia realizzata in Alaska e l'ha applicata ad una serie di nodi extraurbani appartenenti alla rete viaria del siracusano. Il contemporaneo studio degli incidenti occorsi negli ultimi anni ha suggerito la necessità di revisionare e di integrare le informazioni contenute nel documento oggetto di studio.

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Tesista: Alessandro Caldarera

Titolo: Influenza degli elementi geometrici sul livello di sicurezza delle intersezioni stradali. Verifiche sperimentali e applicazione di modelli previsionali

Sommario: La previsione degli incidenti sulle reti stradale è, da sempre, uno degli obiettivi maggiormente desiderati da parte dei ricercatori del settore e di quanti si occupano di sicurezza stradale.
Nella la presente dissertazione, l'allievo ha inizialmente passato in rassegna i principali modelli analitici presenti nella letteratura internazionale per la caratterizzazione del livello di incidentalità tipico delle intersezioni a raso. Successivamente sono stati selezionati quei modelli previsionali i cui input principali erano quelli associati alla configurazione geometrica degli incroci (numero dei rami, angolazione degli stessi, ecc.). L'applicazione conclusiva di tali modelli ad una serie di intersezioni stradali appartenenti alla rete extraurbana della Sicilia Orientale ha rivelato l'esigenza di apportare significative correzioni alle formulazioni analitiche, al fine di renderle maggiormente compatibili con i tassi di incidentalità realmente riscontrati.

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Tesista: Ilaria D'Amico

Titolo: Sicurezza delle intersezioni stradali. Indagine sperimentale e applicazione di modelli previsionali per la caratterizzazione del ruolo dei flussi di traffico

Sommario: I nodi stradali offrono un grado di sicurezza fortemente legato ai flussi veicolari, sia in termini quantitativi, sia in relazione alle modalità con cui le portate di traffico si condizionano durante le diverse manovre.
Molti modelli analitici di letteratura danno un peso preponderante all'entità dei flussi di traffico ai fini della previsione dei tassi di incidentalità. L'allieva ha inizialmente analizzato tali modelli e, successivamente, dopo aver scelto un campione di intersezioni stradali appartenenti alla rete extraurbana della Sicilia Orientale, ha applicato ad esso le formule previsionali. In parallelo si sono valutati le capacità ed i Livelli di Servizio di tali incroci con il metodo dell'HCM. Dai risultati ottenuti si evince che i modelli analitici, privilegiando l'entità dei flussi, forniscono risultati non attendibili allorquando, a causa delle basse portate veicolari, si manifestano incidenti causati dalle maggiori velocità con le quali i veicoli sono portati ad affrontare le manovre agli incroci.

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Tesista: Giuseppe Piazza

Titolo: Le intersezioni stradali a raso: verifica sperimentale di un modello analitico per l'analisi delle prestazioni in termini di sicurezza

Sommario: Nella presente dissertazione, l'allievo ha affrontato le problematiche relative alla progettazione delle intersezioni a raso in relazione alle reali condizioni di esercizio. L'obiettivo è stato quello di verificare e valutare un modello analitico rivolto allo studio delle prestazioni delle infrastrutture stradali in termini di sicurezza, supportato dal software di analisi IHSDM (Interactive Highway Safety Design Model).
Si sono evidenziati gli aspetti cardine relativi alla stretta correlazione tra le caratteristiche progettuali ed operative di un'intersezione a raso, i limiti previsionali scaturenti dalla complessità dei parametri in gioco e dalla loro concatenazione e le misure di intervento più significative.
L'applicazione del modello ad una serie di intersezioni appartenenti alla realtà extraurbana della Sicilia Orientale, da un lato, ha evidenziato l'affidabilità del modello stesso e, dall'altro, ha messo in risalto la necessità di una revisione ai fini di una maggiore aderenza con la realtà italiana.



Anno: 2007

Tesista: Paolo Fidelbo

Titolo: Progettazione integrata delle intersezioni a raso lineari: nuovi criteri geometrici, dinamici e probabilistici per il coordinamento globale del complesso nodo-assi viari

Sommario: La geometria delle intersezioni stradali può indurre gli utenti ad eseguire manovre notevolmente più pericolose che non lungo i tratti di strada ordinaria. Nella dissertazione, l'allievo ha determinato nuovi criteri per la progettazione delle intersezioni a raso lineari basati sull'integrazione tra parametri geometrici, qualitativi e di traffico. Imponendo le condizioni di minimo ingombro da parte dei veicoli in svolta e considerando le probabilità di progetto è stata sviluppata una procedura di ottimizzazione del progetto globale delle interconnessioni lineari. In tale contesto, è stato anche realizzato un software di supporto alla progettazione in grado di creare, in ambiente CAD, il complesso nodo-assi viari in maniera veloce, semplice ed intuitiva.

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Tesista: Sebastiano Grasso

Titolo: Analisi sperimentale degli intervalli critici nelle intersezioni a raso lineari in ambito extraurbano ai fini del dimensionamento delle corsie centrali di svolta a sinistra

Sommario: La presente dissertazione ha lo scopo di evidenziare le problematiche relative al dimensionamento della corsia centrale di svolta a sinistra, in particolar modo del tratto di accumulo. Analizzando le ricerche letterarie, sviluppate negli Stati Uniti, con l’ausilio di indagini sul campo e di successive elaborazioni, l'allievo ha cercato di dedurre una possibile correlazione tra la velocità media mantenuta dal flusso di traffico in attraversamento, il relativo flusso di traffico, e l’intervallo critico necessario per effettuare la manovra di svolta a sinistra. La serie di risultati ottenuti, ha evidenziato che tale gap non sembra essere influenzato da queste due variabili, e si è pervenuti al risultato finale secondo cui, per velocità comprese tra i 45 ed i 65 km/h ed un flusso di traffico compreso tra 120 ed 600 veic/h, l’intervallo critico è compreso nel range tra i 7,00 ed i 7,50 secondi; ciò è in accordo con i valori utilizzati per le verifiche e il progetto riportati nella letteratura tecnica del settore.

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Tesista:
Giancarlo Leone

Titolo: Sicurezza nelle intersezioni a raso. Elaborazione di una procedura razionale per la valutazione dei livelli di rischio

Sommario: L'allievo si è occupato delle questioni legate alla sicurezza delle intersezioni stradali, studiando tutte le possibili cause degli incidenti che continuamente si verificano in corrispondenza delle configurazioni lineari d'incrocio ed in quelle a circolazione rotatoria.
Nello specifico, viene proposta una metodologia di verifica della sicurezza dei nodi stradali a raso che consente, da un lato, di rilevare gli elementi che possono configurarsi come potenziali pericoli e, dall'altro, di quantificarne i livelli di rischio per la circolazione veicolare. La procedura proposta trae spunto dal modello americano denominato IHSDM (Interactive Highway Safety Design Model), ed è stata tarata per la realtà italiana contemplando anche il caso, assente nella procedura statunitense, delle intersezioni a rotatoria.

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Tesista: Anna Rita Paradiso

Titolo: Proposta di una procedura per la scelta degli interventi di adeguamento delle intersezioni stradali ai fini della riduzione dei tassi di incidentalità

Sommario: L’obiettivo che l'allieva ha voluto perseguire è quello di fornire ai progettisti stradali una procedura che permetta di risalire, a partire da uno studio sull’incidentalità in una data intersezione stradale, a strategie d’intervento per garantire elevati, o quantomeno sufficienti, livelli di sicurezza.
Lo studio ha portato alla stesura di una matrice (Matrice di Sicurezza) da utilizzare sia nel caso di adeguamento di un’intersezione che per la valutazione delle condizioni di sicurezza esistenti. In particolare, la Matrice di Sicurezza consente di dedurre, a partire dall’analisi delle tipologie di incidente che si verificano con maggiore frequenza in un incrocio, le strategie d’intervento più adeguate per la riduzione delle condizioni di pericolosità. A tal fine, risulta proficuo l’utilizzo delle schede contenute nel manuale di sicurezza cui la matrice fa riferimento. La scelta di un intervento piuttosto che di un altro rimane comunque legata all’efficacia in termini di riduzione dei sinistri, nonché ai costi e ai tempi di realizzazione.




Anno: 2009

Tesista: Paolo Serrentino

Titolo: Analisi delle prestazioni di sicurezza di una intersezione a raso sulla S.P.14 (Comune di Siracusa) e proposta di riqualificazione

Sommario: Nella presente tesi, l'allievo ha affrontato le problematiche di sicurezza di una intersezione stradale situata in ambito extraurbano (sulla S.P. 14, nel Comune di Siracusa). Attraverso la tecnica delle analisi di sicurezza, supportata da rilievi fotografici in sito, sono state evidenzate le possibili cause scatenanti degli incidenti stradali, proponendo, per ciascuna di esse, gli interventi di mitigazione. Tramite l’analisi delle criticità evidenziate e dei dati di incidentalità forniti dalle forze di Polizia, è stata avanzata una proposta di riqualificazione (rotatoria) in grado di ottimizzare le prestazioni di sicurezza del nodo analizzato.
La particolarità dello studio è rappresentata da un’indagine svolta in 3 fasi: 1) studio dell’intersezione nella sua configurazione originaria (intersezione a raso del tipo a doppia T; 2) studio della configurazione riqualificata (rotatoria a 4 rami); proposta progettuale modificata (rotatoria a 4 rami ottimizzata dal punto di vista della sicurezza).

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Tesista:
Aldo Stanzù

Titolo: Sicurezza delle intersezioni stradali: importanza degli aspetti connessi alle caratteristiche psico-fisiche degli utenti

Sommario: Nella propria dissertazione, l'allievo si è occupato dei vari problemi inerenti alla sicurezza delle intersezioni stradali, mettendo in conto gli aspetti connessi alle caratteristiche psico-fisiche degli utenti (comportamento agli incroci semaforizzati, approccio alle manovre di svolta, fruibilità da parte dei pedoni, etc.).
In particolare, come supporto scientifico di riferimento per il lavoro svolto, si sono utilizzate le Human Factors Guidelines redatte dal TRB (Transportation Research Board): si tratta di linee guida, utili ai progettisti stradali per l'ottimizzazione dei criteri progettuali relativi a tutti gli elementi di una rete stradale (nodi compresi).
Alcune indagini sperimentali, condotte su diverse intersezioni variamente conformate ed ubicate nei territori dell'ennese e del catanese, hanno consentito di verificare alcune delle problematiche emerse nel corso della trattazione teorica svolta nella prima parte dello studio.

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