TESI DI LAUREA - INTERSEZIONI A ROTATORIA

Anno: 2000

Tesista: Antonio Nicolosi

Titolo: Analisi critica delle caratteristiche funzionali delle rotatorie in ambito urbano. Proposta di nuove metodologie di progetto e di verifica basate su rilievi sperimentali

Sommario: Nella tesi l'allievo propone una metodologia per la valutazione del livello di funzionalità delle rotatorie presenti in ambito urbano. Sono state analizzate in primo luogo alcune formulazioni presenti in letteratura (Brilon (Germania), CETUR (Francia), Bovy ed Emch/Berger (Svizzera)) che permettono di calcolare la capacità degli ingressi.
In secondo luogo, tramite una serie di rilievi sperimentali condotti presso tre rotatorie (due di piccolo raggio ed una di grande raggio) ubicate nel tessuto urbano di Catania, è stata realizzata una procedura per valutare la capacità dei rami d'ingresso. In particolar modo si è visto che il funzionamento delle mini-rotatorie, a causa dell'assenza di vere zone di scambio, risulta palesemente condizionato dalle modalità di immissione in circolo e dai ritardi cumulati dai veicoli accodati prima di immettersi nella corona giratoria. Al contrario, nel caso di rotatorie di grande raggio si deve tener conto del ruolo fondamentale svolto dalle zone di scambio.




Anno: 2002


Tesista: Monica Caccamo

Titolo: Analisi critica delle prestazioni in termini di sicurezza delle rotatorie. Proposta di una metodologia per la valutazione del livello di servizio allargato

Sommario: Nel presente studio, l'allieva introduce una procedura per definire le condizioni, in termini di sicurezza, della circolazione viaria sulle intersezioni a rotatoria. Con riferimento ad un modello previsionale dell'incidentalità sulle rotatorie (ARNDT), si è introdotto un indicatore rappresentativo del servizio di viabilità, tenendo conto del parametro sicurezza. In particolare, si è pensato di "ampliare" il concetto di livello di servizio, legato fino alla metà degli anni 90 alla densità veicolare, definendo un Livello di Servizio Allargato.
Si ritiene che la procedura elaborata risulti adeguata a verificare il livello di sicurezza delle rotatorie, sia in fase di progetto che in quella di verifica. A tal proposito, la metodologia proposta è stata validata sul campo, attraverso l'applicazione ad alcune rotatorie site nel territorio catanese.




Anno: 2003

Tesista: Giovanni Sallemi

Titolo: Analisi critica delle caratteristiche prestazionali delle rotatorie extraurbane e verifiche sperimentali della capacità e dei ritardi

Sommario: Nella presente tesi, l'allievo, col supporto di una serie di dati provenienti da rilievi sperimentali condotti presso alcune rotatorie siciliane, ha dedotto i parametri di riferimento per la caratterizzazione funzionale (in termini di capacità e di ritardo) delle rotatorie.
I risultati principali ottenuti nel presente lavoro si possono così sintetizzare:
- Possibilità di applicazione delle metodologie americane per il calcolo della capacità e dei livelli di servizio su rotatorie italiane a corsia singola, caratterizzate da bassi flussi, con margine di errore contenuto.
- Possibilità di applicazione delle metodologie americane su rotatorie italiane a corsia singola, caratterizzate da elevati flussi, purché si tenga conto del maggiore margine di errore e del fatto che occorrono opportune correzioni.
Le modalità tramite cui è possibile correggere le formulazioni di letteratura, per adattarle alla realtà italiana, sono state rappresentate in un abaco di calcolo riportato alla fine della dissertazione.

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Tesista: Giuseppe Trovato

Titolo: Analisi sperimentale delle velocità caratteristiche delle intersezioni stradali a circolazione rotatoria

Sommario: Con il presente lavoro, l'allievo vuole evidenziare come la realizzazione di intersezioni a circolazione rotatoria garantisca sensibili riduzioni di velocità nell'attraversamento delle intersezioni stradali medesime, a tutto vantaggio delle prestazioni in termini di sicurezza.
In tale contesto, sono stati esposti i risultati di un'indagine sperimentale condotta presso la circonvallazione del Comune di Aci S.Antonio, avente come peculiarità la presenza di quattro rotatorie consecutive e di tre intersezioni a raso a quattro braccia, due delle quali intervallate da un altro incrocio a circolazione giratoria. Un'analoga indagine è stata svolta presso una rotatoria "isolata" presente nel Comune di Acireale.
Il confronto tra le condizioni cinematiche indotte dalle rotatorie e le prestazioni in termini di velocità offerte dalle intersezioni a raso "tradizionali", ha permesso di mettere in risalto l'effetto di traffic calming garantito dalle rotatorie presenti nei contesti periurbani analizzati.



Anno: 2004

Tesista: Angelo D'Agostino

Titolo: Rotatorie e intersezioni semaforizzate a confronto: il caso della Circonvallazione di Catania

Sommario: La Circonvallazione di Catania, con la presente tesi, è divenuta oggetto di indagine e di studio. Sono state prese in considerazione le cinque intersezioni semaforizzate presenti su tale direttrice.
I programmi di sviluppo della città prevedono, infatti, schemi di regolazione alternativi che dovrebbero identificarsi in intersezioni a circolazione rotatoria.
L'allievo, nella presente tesi, ha analizzato in primo luogo le modalità funzionali delle intersezioni semaforizzate, e, successivamente, ha studiato criticamente gli scenari alternativi che si realizzeranno in futuro.
Altri obiettivi della ricerca sono stati, poi, quelli legati alle aspettative degli utenti: miglioramento dei livelli di servizio, della sicurezza, etc.
Le metodologie per la determinazione dei livelli di servizio sia degli incroci semaforizzati che delle rotatorie, hanno permesso infine di valutare i benefici, in termini di tempo risparmiato, associati alle intersezioni a circolazione rotatoria.

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Tesista: Elio Occhino

Titolo: Inquinamento acustico in corrispondenza delle intersezioni stradali: confronto tra rotatorie e incroci tradizionali

Sommario: L'inquinamento acustico è una delle cause del peggioramento della qualità della vita, specialmente in quei contesti dove i livelli di rumore sono spesso elevati a causa di numerose sorgenti (infrastrutture di trasporto, attività commerciali, d'intrattenimento, ecc.) e attività temporanee che comportano l'impiego di sorgenti sonore (cantieri, manifestazioni, ecc.).
Le rotatorie, oltre ad essere più sicure degli altri tipi di intersezioni a raso, producono meno rumore limitando le frenate e le accelerazioni (il guadagno acustico ottenibile con una rotatoria va da 1 a 4 dBA).
Con il presente lavoro, l'allievo espone i risultati di un'indagine mirata all'acquisizione dei dati di rumorosità associati ad una serie di rotatorie intervallate da intersezioni a raso tradizionali presenti in un contesto urbano (circonvallazione del Comune di Aci S.Antonio).
L'analisi dei dati rilevati, conferma il ruolo delle rotatorie come "impianti" a maggiore contenimento acustico rispetto alle altre tipologie di incrocio.

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Tesista: Chiara Richichi

Titolo: Analisi critica delle caratteristiche prestazionali delle rotatorie extraurbane e proposta di nuovi criteri progettuali

Sommario: Con la presente dissertazione, l'allieva ha analizzato preliminarmente alcuni criteri tratti da normative internazionali per la valutazione delle prestazioni funzionali delle rotatorie extraurbane (ritardi e capacità).
Tramite il supporto di dati sperimentali e delle elaborazioni effettuate a mezzo di un software specifico (aaSIDRA) è stato possibile realizzare degli abachi di progetto (e di verifica) per le rotatorie extraurbane. La procedura che ne è scaturita consente di mettere in conto, contemporaneamente, i seguenti parametri: raggio, ritardi di manovra, velocità operative, flussi in ingresso, flussi in opposizione, e livello di servizio (LOS).
L'originalità della tesi consiste principalmente nella possibilità di caratterizzare le scelte progettuali in funzione di parametri tra loro correlati (LOS, ritardi, velocità). La metodologia proposta si presta infine anche per la verifica delle caratteristiche prestazionali delle rotatorie esistenti, così come confermato da alcuni esempi conclusivi.



Anno: 2005

Tesista: Gabriele Leggio

Titolo: Le intersezioni a rotatoria come elemento di riqualificazione funzionale dei nodi stradali extraurbani

Sommario: Il presente elaborato è basato sullo studio di una serie di rotatorie presenti nel contesto extraurbano della Provincia di Ragusa.
In particolare, l'allievo ha evidenziato gli aspetti peculiari delle rotatorie, soffermandosi sulle differenze tra lo stato delle intersezioni prima e dopo l'inserimento delle stesse.
L'obiettivo primario è quello di dimostrare come un cambiamento della geometria, comporti un notevole miglioramento della funzionalità globale. Tale miglioramento è duplice: 1) maggiore efficacia della conformazione geometrica (aumento dello spazio per le manovre, incremento della capacità dei rami, ecc.); 2) maggiore sicurezza (miglioramento della visibilità, riduzione delle velocità di approccio, ecc.).
Accanto all'esposizione dei risultati di indagini sperimentali (rilievi dei flussi veicolari, caratterizzazione geometrica, individuazione delle difettosità progettuali) è stata eseguita una trattazione ragionata sulle cause di incidentalità associate alle configurazioni ante e post operam.

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Tesista: Giulio Mastrosimone

Titolo: L'utilizzo della fuzzy logic come approccio per l'analisi di sicurezza delle rotatorie presenti in ambito urbano

Sommario: L'allievo, nella seguente tesi, si prefigge di analizzare i vantaggi in termini di sicurezza, offerti dalle rotatorie presenti nei contesti urbani. Nello specifico, il lavoro di analisi è stato svolto in due contesti urbani differenti, nei quali sono stati analizzati i dati incidentali dei nodi in cui vige la circolazione rotatoria. Dopo un'attenta analisi della dinamica incidentale degli eventi succedutisi in alcuni incroci appartenenti alla città di Caltanissetta, il lavoro è proseguito con lo studio della correlazione tra i parametri geometrici e l'indice di sicurezza delle rotatorie, facendo uso dei metodi propri della "fuzzy logic". Lo scopo è quello di valutare il miglior compromesso tra parametri geometrici e sicurezza della circolazione rotatoria, con l'ausilio del modello matematico. Infine sono state valutate anche le potenzialità del modello stesso, grazie ad un'ulteriore taratura eseguita mettendo in conto parametri di riferimento analogamente dedotti dal contesto urbano della città di Palermo.

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Tesista: Claudio Sorge

Titolo: Caratteristiche prestazionali delle rotatorie in funzione degli elementi geometrici e dei flussi di traffico

Sommario: La regolamentazione del traffico veicolare e le alternative di controllo attraverso cui essa si può esplicare sono stati gli input di questa tesi.
Seguendo le indicazioni del "Florida Roundabout Guide", si è cercato di sottolineare due aspetti. Il primo, è che la giustificazione di un'intersezione a circolazione rotatoria è un passo fondamentale del progetto (il confronto delle caratteristiche prestazionali delle rotatorie con quelle degli altri sistemi alternativi di controllo è dunque essenziale).
Il secondo, è che la realizzazione della rotatoria è un processo creativo che deve mettere in conto anche le caratteristiche dei luoghi: ecco perché non esiste una rotatoria standard, ma esistono degli standard geometrici minimi, che è necessario garantire.
In tale contesto, grazie al supporto informatico del software Sidra, è stato eseguito un confronto tra la soluzione TWSC e quella a rotatoria, assumendo, come parametro d'analisi, il ritardo valutato in funzione dei flussi veicolari in immissione.



Anno: 2006


Tesista: Orazio Antonio Privitera

Titolo: Proposta di una procedura per la valutazione diretta del livello di servizio delle rotatorie e validazione sperimentale tramite rilievi in sito

Sommario: Le prestazioni operative degli elementi componenti le reti di trasporto sono sempre riconducibili alla determinazione di due parametri: capacità e Livello di Servizio.
Il Livello di Servizio per le intersezioni stradali è generalmente associato al ritardo medio accumulato dagli utenti nell'esecuzione delle diverse manovre. L'Highway Capacity Manual propone, anche per le rotatorie, una metodologia analitica per la stima dei ritardi e, conseguentemente, dei Livelli di Servizio. L'allievo, dopo aver analizzato le procedure presenti in letteratura per la valutazione della capacità e dei ritardi per le rotatorie, ha approntato una metodologia originale per la stima diretta dei ritardi basata sui rilievi delle code e degli intervalli temporali a mezzo di conteggi eseguiti da osservatori fissi. Il confronto conclusivo tra la metodologia proposta e quella analitica dell'HCM su una serie di rotatorie presenti in alcuni contesti suburbani della Sicilia Orientale, ha confermato la validità della procedura elaborata.

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Tesista: Gaspare Zappalà

Titolo: Sicurezza delle intersezioni a circolazione rotatoria: elaborazione di un modello di previsione per la stima dell'incidentalità

Sommario: Il modello analitico elaborato da Arndt e Troutbeck consente, tramite un algoritmo che mette in conto la geometria delle rotatorie circolari e le diverse traiettorie veicolari, di prevedere il tasso di incidentalità complessivo e quelli, parziali, relativi alle diverse tipologie di sinistri (incidenti a veicolo isolato, urti tra veicoli entranti e circolanti, ecc.). L'allievo dopo aver analizzato, oltre a tale modello, anche quelli ulteriormente presenti in letteratura, ha condotto un'indagine sui tassi di incidentalità relativi ad una serie di rotatorie appartenenti alla rete suburbana della Sicilia Orientale. L'applicazione dei modelli previsionali ha rivelato la maggiore affidabilità del modello di Arndt e Troutbeck. L'allievo ha infine elaborato una procedura informatizzata per la stima dei tassi di incidentalità per le intersezioni a circolazione rotatoria di qualunque dimensione e forma, superando così i limiti del modello di Arndt e Troutbeck (valido per rotatorie di forma esclusivamente circolare).



Anno: 2007


Tesista: Marcus Giuseppe Incari

Titolo: Sicurezza delle rotatorie stradali: utilizzo di un nuovo indicatore per la caratterizzazione del livello di pericolosità

Sommario: In questa dissertazione, l'allievo ha proposto una modalità di classificazione delle rotatorie stradali in funzione del livello di rischio offerto. A tale scopo, è stato utilizzato il Risk Index (RI): si tratta di un indicatore in grado di consentire l'identificazione e la ponderazione dei vari parametri maggiormente influenti sul grado di pericolosità delle rotatorie. In particolare, a seguito di una campagna di rilievo eseguita su rotatorie appartenenti alla viabilità siciliana e veneta, si è avuto modo di notare come il fattore maggiormente influente sull'incidentalità delle rotatorie oggetto di studio, sia rappresentato dal raggio di deflessione. Altri aspetti rilevanti, ma secondari, sono rappresentati dai flussi veicolari eccessivi, dalla segnaletica assente o degradata e da altri parametri geometrici non conformi alle prescrizioni dettate dalla buona progettazione.



Anno: 2008

Tesista:
Francesco Garufi

Titolo: Gli strumenti di analisi "before-after" e di "safety review" per la caratterizzazione del livello di sicurezza delle rotatorie stradali

Sommario: Nella presente dissertazione, l'allievo affronta le problematiche relative alla sicurezza in rotatoria. L'obiettivo dello studio è quello di verificare il livello di di sicurezza delle rotatorie esistenti, tenendo conto dei dati di incidentalità e dei parametri geometrico-funzionali caratteristici di questo tipo di intersezione.
Lo studio è stato portato avanti utilizzando l'analisi statistica di tipo "before-after" (semplice e con gruppo di confronto), supportata dalla tecnica dei "Road safety review", in modo da confrontare il livello di incidentalità reale della rotatoria con quello potenzialmente atteso. Si è infine svolta un'indagine sperimentale su una serie di rotatorie ubicate nei territori di Acireale, Mascalucia e Gravina di Catania, dalla quale sono emersi due elementi essenziali: 1) il livello di incidentalità delle intersezioni è fortemente correlato con i difetti dell'infrastruttura; 2) le rotatorie, comunemente considerate come dispositivi a favore della sicurezza degli utenti, possono diventare pericolose se realizzate con criteri progettuali non idonei.



Anno: 2011

Tesista:
Andrea Franco

Titolo: Analisi critica delle soluzioni progettuali finalizzate alla corretta deflessione delle traiettorie veicolari nelle intersezioni a circolazione rotatoria. Proposta di revisione del D.M. 19/04/2006

Sommario: L'allievo ha inizialmente analizzato i principali studi nazionali e internazionali aventi per oggetto i criteri progettuali che consentono di realizzare rotatorie caratterizzate da una corretta deflessione. Si è poi studiato l’andamento dell’angolo di deviazione (parametro introdotto dal DM 19/04/2006 come indice di una corretta deflessione in una rotatoria), in relazione alle diverse variabili geometriche tipiche delle intersezioni a rotatoria (diametro, raggi di svolta, angolo di inclinazione dei rami, etc.).
L’allievo ha conseguentemente formulato un giudizio sulla effettiva rispondenza delle indicazioni fornite dalla normativa italiana con le esigenze di limitazione delle velocità operative dei flussi veicolari. Alla luce delle considerazioni scaturite dallo studio, si è infine prospettata una revisione della normativa indirizzata alla limitazione del raggio di deflessione (tenendo conto delle peculiarità delle rotatorie italiane) in modo da garantire la percorribilità delle rotatorie a basse velocità e quindi con elevato grado di sicurezza.

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