TESI DI LAUREA - INTERSEZIONI STRADALI
URBANE
Anno: 1998
Tesista:
Maurizia
Barone
Titolo:
Analisi critica delle metodologie di progetto delle
regolazioni semaforiche e loro rivisitazione critica alla
luce delle problematiche connesse alla qualità
dell'aria
Sommario:
In
questa dissertazione, l'allieva analizza le metodologie di
progettazione e di verifica delle regolazioni semaforiche,
proposte dalla Normativa italiana del CNR (1992) e
dall'Highway Capacity Manual (1994).
In
particolare, mediante un'indagine sperimentale condotta
presso la Circonvallazione della città di Catania, sono
stati valutati "in loco" alcuni parametri (flusso di
saturazione, capacità, livelli di servizio), che hanno
consentito di pronunciarsi sulla "validità" delle procedure
teoriche di analisi.
Tramite l'applicazione di una procedura informatizzata
(Traf-Netsim di HCM-Cinema), adeguatamente tarata in
funzione delle reali caratteristiche delle condizioni di
circolazione "italiane", è stato poi possibile definire il
grado di inquinamento atmosferico associato alle condizioni
di deflusso in corrispondenza delle intersezioni
semaforizzate.
Ne è scaturita la proposta di una nuova tipologia di
regolazione semaforica: la semaforizzazione
"eco-compatibile".
Anno:
2001
Tesista:
Vincenzo
Fasà
Titolo:
Analisi critica delle prestazioni in termini di sicurezza
delle intersezioni stradali in ambito urbano
Sommario:
Nella
tesi l'allievo analizza le problematiche della sicurezza
delle infrastrutture stradali in ambito urbano con
particolare riferimento ai "black spot" costituiti dagli
incroci di vario tipo (intersezioni a raso libere, regolate
dallo stop, semaforizzate, rotatorie).
Viene proposta una metodologia sistematica ed organica per
la scelta e la classificazione delle intersezioni in
termini delle loro prestazioni di sicurezza. La procedura è
stata tarata a partire dai dati di incidentalità che,
nell'anno 2000, sono stati acquisiti dagli organi di
Polizia per il centro urbano della città di Catania.
La creazione di una mappa di incidentalità per l'area
d'indagine ha permesso di individuare diverse classi di
incidentalità per ognuna delle quali si sono volute
proporre le soluzioni per ridurre il grado di pericolosità.
Alcuni dei possibili interventi sono stati dedotti dalla
Normativa AASHO americana che, per molti aspetti, risulta
essere più attenta e precisa delle Norme italiane del CNR.
Anno:
2002
Tesista:
Daniela
Di Stefano
Titolo:
La sicurezza stradale in ambito urbano. Analisi critica
delle problematiche inerenti alle intersezioni
Sommario:
In
questa dissertazione, l'allieva, dopo aver analizzato
criticamente gli aspetti inerenti alla sicurezza delle aree
urbane, sviluppa un'analisi di dettaglio relativa alla
pericolosità dei nodi stradali. In particolare viene
studiata una serie di modelli previsionali
dell'incidentalità alle intersezioni stradali.
In una seconda fase si è proceduto con la caratterizzazione
del panorama incidentale inerente al contesto urbano del
Comune di Caltagirone (CT). Tramite l'applicazione di
alcuni modelli analitici (come quello del TRL) e col
supporto di un accurato trattamento statistico dei dati di
incidentalità, è stato possibile sia tarare un modello
previsionale "ad hoc" per la realtà analizzata, sia
individuare quei nodi caratterizzati da un tasso di
incidentalità anomalo.
Nell'ultima parte della tesi si è anche organizzato un SIT
a supporto dell'analisi di incidentalità e si è prospettato
l'utilizzo dei "safety audit" come strumento per la
deduzione delle difettosità degli incroci stradali.
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Anno:
2003
Tesista:
Massimo
Costanza
Titolo:
Analisi critica delle prestazioni funzionali delle diverse
tipologie di intersezioni stradali urbane. Proposta di
nuovi criteri per la scelta delle possibili modalità di
regolazione
Sommario:
In
questa tesi, l'allievo tratta inizialmente le procedure
dell'Highway Capacity Manual (2000) inerenti alla
valutazione del Livello di Servizio e della Capacità delle
intersezioni regolate dal segnale di Stop (TWSC e AWSC) e
delle intersezioni semaforizzate. Riguardo alle
intersezioni a circolazione rotatoria si è fatto
riferimento, oltre ad una procedura sintetica proposta
dall'HCM 2000, ad un metodo sperimentato nel contesto
dell'attività di ricerca condotta presso il Dipartimento di
Ingegneria Civile e Ambientale.
Dopo aver informatizzato le procedure di analisi, l'allievo
ha posto a confronto le tre possibili tipologie di
regolazione dei nodi stradali, analizzando la variazione
dei tempi di attraversamento (ritardi) in funzione dei
flussi interessanti i rami degli incroci. Ne è scaturita
un'adeguata caratterizzazione dei tre tipi di incrocio che
porta a privilegiare le rotatorie come tipo di regolazione
che garantisce i migliori livelli di servizio, a parità di
portate veicolari.
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Tesista:
Angelo
Galati
Titolo:
Analisi critica delle prestazioni in termini di sicurezza
dei nodi stradali relativi alle reti viarie urbane.
Sviluppo di modelli previsionali dell'incidentalità basati
su regressioni lineari generalizzate
Sommario:
Concentrando
lo studio sulle intersezioni urbane, l'allievo individua le
relazioni intercorrenti tra il numero di sinistri e le
caratteristiche relative alla geometria, ai sistemi di
regolazione della circolazione ed ai flussi di traffico,
cercando di quantificare l'influenza che ciascuna
caratteristica ha sul numero di incidenti.
Partendo dal supporto teorico costituito da diversi studi
internazionali, tra i quali quello condotto dalla Federal
Highway Administration statunitense, si è svolta una
campagna di studio all'interno del comune di Catania. In
particolare, sono stati raccolti i dati sugli incidenti
occorsi nel triennio 2000-02, i flussi di traffico relativi
alle arterie situate all'interno dell'area urbana, le
caratteristiche geometriche e i sistemi di regolazione
della circolazione di 400 intersezioni, rappresentanti il
campione statistico per la successiva fase di modellazione.
I modelli previsionali sviluppati hanno dato luogo ad un
elevato grado di significatività.
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Tesista:
Mario
Gandolfo
Titolo:
Analisi critica delle condizioni di sicurezza inerenti alle
intersezioni stradali urbane. Indagine sperimentale
condotta presso i comuni di Acireale, Gravina e
Misterbianco
Sommario:
Con il
presente lavoro, l'allievo propone una formulazione
analitica originale per dedurre il livello di incidentalità
alle intersezioni stradali in ambito urbano. In
particolare, tramite l'analisi statistica dei dati di
incidentalità relativi ai Comuni di Acireale, Gravina,
Misterbianco è stato possibile procedere ad una
caratterizzazione ragionata della pericolosità offerta dai
nodi stradali esaminati (un centinaio).
La metodologia d'indagine è stata finalizzata poi
all'individuazione di quei nodi che, in termini di
pericolosità, si discostassero significativamente dai
valori medi globali. In tale ottica si sono analizzate in
dettaglio, alcune intersezioni presentanti, nel triennio di
indagine, un tasso di incidentalità anomalo.
L'ultima parte della dissertazione è stata dedicata alla
formulazione di un modello analitico che, partendo dai dati
di tutti e tre i comuni, consentisse di definire, in
generale, il grado di incidentalità tipico delle
intersezioni stradali in ambito urbano.
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Tesista:
Rosario
Melissa
Titolo:
Analisi critica delle metodologie per la verifica della
visibilità nelle intersezioni a raso e proposta di nuovi
criteri per il calcolo delle distanze di visibilità agli
incroci regolati dal segnale di Stop
Sommario:
In
questa ricerca, l'allievo ha esaminato la problematica
relativa alla visibilità nelle intersezioni regolate dal
segnale di STOP. Si è visto come la valutazione del
triangolo libero da ostacoli possa essere riferita o
all'analisi del tempo di accelerazione del veicolo
proveniente dalla strada secondaria, oppure alla ricerca
dell'intervallo critico di accettazione nella corrente
veicolare della strada principale. Tramite un'indagine
sperimentale condotta presso una serie di nodi ed
effettuando uno studio statistico sui tempi reali di
accettazione, si sono valutati gli intervalli critici reali
e si sono poi effettuati dei confronti con procedure
internazionali (tra cui il Report 383 NHCRP). In
particolare, attraverso il metodo della regressione
logistica si è calcolata la curva di distribuzione di
probabilità degli intervalli accettati dai veicoli
provenienti dalla strada secondaria, e sono stati dedotti i
valori dell'intervallo critico da utilizzare nei criteri
progettuali degli incroci regolati dallo STOP.
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Tesista:
Arturo
Rizza
Titolo:
Analisi critica delle condizioni di sicurezza inerenti alle
intersezioni stradali urbane. Indagine sperimentale
condotta presso il comune di Siracusa
Sommario:
Nella
presente dissertazione, l'allievo propone un modello
analitico per dedurre il livello di incidentalità ai nodi
stradali in ambito urbano. In particolare, tramite
l'analisi statistica dei dati di incidentalità relativi al
Comune di Siracusa è stato possibile procedere ad una
caratterizzazione ragionata del rischio offerto dai nodi
stradali esaminati (circa 350).
La metodologia d'indagine è stata finalizzata inoltre
all'individuazione di quelle intersezioni che si
discostassero significativamente dalla pericolosità media
globale.
Lo studio ha permesso poi di verificare alcuni modelli
previsionali dell'incidentalità urbana presenti in
letteratura (ad es. quello del TRL) e di proporne uno
aderente al contesto analizzato.
L'ultima parte della dissertazione è stata dedicata ad
un'analisi di dettaglio di alcune intersezioni presentanti
un livello di incidentalità anomalo per il quadriennio di
indagine. Per tali nodi sono stati prospettati opportuni
interventi di adeguamento funzionale.
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Tesista:
Maria
Giuseppa Timpanaro
Titolo:
Analisi critica delle caratteristiche di sicurezza delle
intersezioni stradali urbane alla luce delle problematiche
connesse alla visibilità notturna
Sommario:
Le norme
in materia illuminotecnica prescrivono, per le intersezioni
stradali, il rispetto di certi requisiti in termini di
luminanza, illuminamento ed uniformità.
Con il presente lavoro, l'allieva propone una metodologia
per la definizione di un indicatore in grado di correlare
le prestazioni illuminotecniche dell'illuminazione presente
in un'intersezione stradale con il livello di sicurezza
atteso.
Viene poi individuata una scala di rischiosità
opportunamente definita da un indice alfabetico
rappresentativo del cosiddetto livello di servizio
illuminotecnico.
Tramite poi, un rilievo condotto sul campo a mezzo di un
apparecchio per le misure fotometriche è stato possibile
rilevare l'indicatore di illuminazione per quei nodi della
rete stradale urbana della città di Catania caratterizzati
dai valori più elevati dei tassi di incidentalità. È stato
così possibile realizzare una mappatura delle intersezioni
stradali a maggiore rischio potenziale di incidente
notturno.
Anno:
2004
Tesista:
Maria
Cristina Crisafulli
Titolo:
Analisi di sicurezza delle intersezioni stradali urbane:
proposta di liste di controllo per lo studio delle diverse
tipologie di incrocio
Sommario:
Nonostante
in Italia siano già stati avviati numerosi interventi nel
settore dei trasporti, resta ancora irrisolto il problema
dell'incidentalità stradale.
In tale contesto, uno strumento molto utile è rappresentato
dalle analisi di sicurezza, note come Safety Audit, se
applicate a progetti, o Safety Review, se applicate invece
ad opere esistenti.
Il fine delle analisi di sicurezza è quello di individuare
le cause di incidente prevedendo il comportamento degli
utenti in relazione al traffico, all'ambiente ed alle
caratteristiche della strada.
Con il presente lavoro, l'allieva ha definito una originale
metodologia di Safety Review relativa alle intersezioni
stradali urbane, tramite cui vengono svolte con facilità ed
immediatezza le analisi di sicurezza proponendo, nel
contempo, le possibili soluzioni ai problemi presenti, al
fine di incrementare, di conseguenza, la sicurezza del
sito. La procedura, adeguatamente informatizzata, è stata
tarata su una serie di incroci appartenenti alla realtà
urbana catanese.
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Tesista:
Stefano
Inserra
Titolo:
Sicurezza delle intersezioni stradali urbane: proposta di
nuovi modelli previsionali per la valutazione delle diverse
tipologie di incidenti
Sommario:
Uno dei
caratteri peculiari dell'incidentalità stradale italiana è
l'elevatissimo tasso di sinistrosità urbano. Con
riferimento alle sole intersezioni urbane, l'allievo ha
individuato le relazioni intercorrenti tra il numero di
sinistri e le caratteristiche relative alla geometria, ai
sistemi di regolazione della circolazione ed ai flussi di
traffico, cercando di quantificare l'influenza che ciascuna
caratteristica ha sul numero di incidenti. Si è svolta una
campagna di studio su 400 intersezioni ubicate nel
territorio del comune di Catania che ha portato
all'acquisizione dei dati sugli incidenti occorsi nel
triennio 2001-03, dei flussi di traffico relativi alle
arterie situate all'interno dell'area urbana, delle
caratteristiche geometriche e dei sistemi di regolazione
della circolazione.
I modelli previsionali sviluppati hanno dato luogo ad un
elevato grado di significatività, così come testimoniato da
una serie di applicazioni riportate al termine della
dissertazione.
Anno:
2005
Tesista:
Giorgio
Olivieri
Titolo:
Il comportamento degli utenti anziani come elemento
condizionante i criteri di progettazione stradali. Verifica
sperimentale sulle intersezioni regolate dal segnale di
stop
Sommario:
Con il
presente elaborato, è stata analizzata la tematica relativa
alla richiesta di visibilità nelle intersezioni regolate
dal segnale di STOP, da parte degli automobilisti anziani.
È proprio questa categoria di utenza ad avere maggiori
difficoltà di guida. Scopo dell'indagine è stato quello di
valutare il valore dell'intervallo critico di accettazione,
per ogni tipologia di manovra, necessario a tale categoria
di utenza.
I valori dell'intervallo critico trovati concordano, per le
diverse manovre, con quelli consigliati e adottati dal
Report 383; solo per la manovra di svolta a sinistra e
attraversamento, tali valori concordano con quelli adottati
dal Green Book 2001. Valori più bassi di tale intervallo
sono presenti nell'HCM.
Ciò permette di comprendere, come esista un problema reale,
da parte degli utenti anziani, nell'affrontare le aree di
intersezione; la stessa Normativa Italiana è poco adeguata,
dal punto di vista della sicurezza, alle esigenze di tale
categoria di automobilisti.
Anno:
2006
Tesista:
Fabio Nicotra
Titolo:
Analisi di sicurezza per le intersezioni in ambito urbano.
Il caso del Comune di Biancavilla
Sommario:
Le analisi di sicurezza sono riconosciute come uno
strumento per l’individuazione delle problematiche connesse
all’esercizio della rete stradale esistente. In
particolare, la tecnica di Road Safety Review rappresenta
un tipo di indagine in grado di stimare la pericolosità
intrinseca degli elementi componenti una qualsiasi rete
stradale esistente e di suggerire le opportune azioni per
mitigare i difetti che possano inficiare il livello di
sicurezza stradale.
Nella presente dissertazione è stata applicata tale
procedura a venti intersezioni urbane ricadenti nel comune
di Biancavilla.
A seguito di una campagna di rilievo dei singoli siti, è
stato possibile caratterizzare le intersezioni in esame in
termini geometrici e funzionali. Infine, sono stati
identificati i possibili interventi in grado di migliorare
le condizioni di fruibilità e sicurezza di ciascuno degli
incroci.
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Tesista:
Attilio Tornetta
Titolo:
Sicurezza in ambito urbano: proposta di una metodologia per
la previsione degli interventi a tutela delle utenze deboli
alle intersezioni stradali ed esempi
applicativi
Sommario:
Le intersezioni stradali presenti nei contesti urbani
possono diventare luoghi pericolosi per le categorie di
utenti definite "deboli" (pedoni e ciclisti). Le persone
affette da disabilità visiva o motoria, poi, sono utenti
ulteriormente disagiati. L'analisi della letteratura
internazionale, svolta nella prima parte della tesi, ha
evidenziato come esistano diversi accorgimenti per rendere
più sicure le intersezioni stradali anche per gli utenti
deboli. In tale contesto, l'allievo ha elaborato una
metodologia di indagine per la verifica delle prestazioni
di sicurezza dei nodi urbani in relazione alle esigenze
delle utenze deboli. Si è così introdotto il concetto di
"progettazione partecipata" degli interventi di
riqualificazione degli incroci stradali. In tal modo, il
giudizio dei "tecnici" si affianca alle proposte dei reali
"fruitori" delle infrastrutture stradali. La procedura
proposta è stata infine applicata con successo ad una serie
di incroci appartenenti al centro urbano della città di
Catania.
Anno:
2007
Tesista:
Rossana Occhipinti
Titolo:
L’inquinamento atmosferico prodotto dal traffico veicolare
in corrispondenza delle intersezioni stradali: indagine
sperimentale presso alcuni contesti urbani della Provincia
di Ragusa
Sommario:
L'obiettivo fondamentale raggiunto attraverso il presente
studio della qualità dell’aria nella Provincia di Ragusa è
rappresentato dalla caratterizzazione completa del quadro
emissivo su base oraria dei principali inquinanti
atmosferici. L'allieva ha anche eseguito il confronto tra i
valori misurati ed i limiti di normativa vigenti, tenendo
conto dell'influenza dei campi meteorologici sul dominio
locale e del contributo della sorgente emissiva locale
prevalente, identificata con il traffico veicolare.
L’insieme di informazioni provenienti da queste fasi ha
consentito di fotografare la situazione attuale sull’intero
territorio, dando indicazioni sui prevalenti contributi
delle diverse sorgenti o dei fattori che influenzano
direttamente il fenomeno dell’inquinamento atmosferico.
L’ampia base di dati, relativa ad inquinanti atmosferici
rilevati in più punti del territorio, a variabili
meteorologiche ed a diversi flussi di traffico, ha
consentito poi un’analisi multiparametrica della qualità
dell’aria.
Anno:
2009
Tesista:
Francesco Ossino
Titolo:
Valutazione della sicurezza delle intersezioni stradali
mediante tecniche di analisi statistica. Caso studio: il
Comune di Catania
Sommario:
Nella presente dissertazione, sono state affrontate le
problematiche di sicurezza relative alle intersezioni
stradali in ambito urbano, con particolare riferimento alle
modalità di previsione dei parameri quantitativi
dell’incidentalità. L’obiettivo specifico è consistito
nella determinazione dei modelli previsionali
d’incidentalità con l’ausilio di tecniche di regressione
statistica. Attraverso i modelli lineari generalizzati
(GLIM), in particolare, si sono potuti ricavare modelli
previsionali dell'incidentalità “ad-hoc” per il Comune di
Catania, grazie ai quali è possibile prevedere la frequenza
incidentale di una data intersezione in funzione delle
effettive "caratteristiche strada-ambiente"; a tal fine si
sono utilizzati i dati di incidentalità (acquisiti per
l'ultimo biennio di riferimento) e quelli
geometrico-funzionali relativi ad un ampio campione di
intersezioni stradali urbane. A seguito dell'applicazione
dei modelli elaborati si è, infine, effettuata l’analisi di
alcuni siti pericolosi, culminata con l'applicazione del
metodo del controllo statistico di qualità.
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Tesista:
Emanuele Vecchio
Titolo:
Verifica delle prestazioni funzionali e di sicurezza delle
corsie per l’inversione del senso di percorrenza e delle
zone di scambio ad esse associate: casi-studio presso la
circonvallazione di Catania
Sommario:
L'allievo ha svolto, in prima analisi, uno studio
approfondito dei riferimenti tecnico-normativi
internazionali relativi al dimensionamento delle corsie di
inversione (U-Turn) e delle zone di scambio. Nel primo
caso, si sono specificatamente analizzate le indicazioni
contenute nel “Green Book” dell’AASHTO. Per la
caratterizzazione funzionale delle zone di scambio, invece,
si è fatto riferimento alla metodologia dell’Highway
Capacity Manual (HCM) ed al criterio di stampo
probabilistico elaborato presso il Dipartimento di
Ingegneria Civile e Ambientale dell’Università degli Studi
di Catania.
È stata conseguentemente condotta un’indagine sperimentale
su due U-Turn consecutivi, ubicati sulla Circonvallazione
di Catania; nell'ambito di tale indagine sono state
effettuate le verifiche tramite le metodologie studiate nel
corso della prima parte dello studio, e sono emersi i
difetti di funzionalità complessiva (anche in termini di
sicurezza) attinenti alle due configurazioni studiate. Al
termine dello studio, sono stati proposti gli interventi
utili a migliorare le prestazioni globalmente offerte dalle
corsie di inversione del senso di percorrenza e delle
relative zone di scambio.